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Uno dei progetti della seconda edizione di EvolveArt

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Uno dei progetti della seconda edizione di EvolveArt

La Gnamc premia ed espone i giovani del concorso nazionale EvolveArt

Sono otto i vincitori della seconda edizione che ha proposto una sfida impegnativa: ideare e realizzare sculture e installazioni originali sul tema «Sviluppo sostenibile, transizione energetica ed economia circolare: il ruolo dei giovani per il contrasto al cambiamento climatico»

Gianfranco Ferroni

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A Roma, nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, cerimonia di premiazione della seconda edizione di EvolveArt, il concorso nazionale promosso da Fondazione Maire-Ets e Maire con l’Associazione Amici della Biennale dei Licei Artistici (ABiLiArt) e la Rete Nazionale dei Licei Artistici (ReNaLiArt), in collaborazione con l’istituzione culturale. Dedicato agli studenti e alle studentesse dei licei artistici italiani, EvolveArt utilizza il linguaggio dell’arte contemporanea per affrontare i temi della transizione energetica mettendo in dialogo ricerca artistica, etica e scienza. 

La seconda edizione ha proposto una sfida impegnativa: ideare e realizzare sculture e installazioni originali sul tema «Sviluppo sostenibile, transizione energetica ed economia circolare: il ruolo dei giovani per il contrasto al cambiamento climatico». Alla fine, ecco 134 proposte progettuali di 232 studenti provenienti da 57 licei artistici in 18 regioni italiane. La giuria ha selezionato otto opere vincitrici: Futuro, Alessandro Giovanni Brianda-Liceo Artistico Statale (IIS) «Fabrizio De André», Tempio Pausania (SS); Zefiro, Doria Bracchetti, Alessio Civardi, Mariama Dieme, Elisa Guarini, Viola Battisti, Claudia Ortolani-Liceo Artistico Statale (IIS) «Donato Bramante», Roma; BreakTree: Nicolas Fanfoni, Marco Perrone, Giada Zidda-Liceo Artistico Statale (IIS) «Soleri-Bertoni», Saluzzo (Cn); Percentorane, Elena Gianfelici, Elena Mazzanti, Arianna Mencarelli-Liceo Artistico Statale (IIS) «Nolfi-Apolloni», Fano (Pu); Skyline, Iga Ayu Manik Mas Astagina Mortato, Vanessa Galatone, Cosimo Mazzarano-Liceo Statale (IIS) «Domenico De Ruggieri», Massafra (Ta), sezione Liceo Artistico; Mercis Est, Matilde Aiassa-Liceo Artistico Statale (IIS) «Bianchi-Virginio», Cuneo; Eredità Sostenibile, Giuseppe Franzese-Liceo Artistico Statale (IIS) «Emilio Sereni», Cardito (Na); Cono di Luce, Letizia Volpe, Aurora Marseglia, Francesca Saldutto-Liceo Artistico Statale (IIS) «Lanza-Perugini», Foggia.

Uno dei progetti della seconda edizione di EvolveArt

Opere che «raccontano prospettive, idee e visioni differenti, accomunate dalla volontà di immaginare un futuro più consapevole e sostenibile», sottolineano gli organizzatori, e che «rivelano una straordinaria ricchezza materica, in cui componenti di origine industriale, naturale e di recupero dialogano tra loro per interpretare il tema della transizione energetica. Il ferro, l’alluminio e il metallo si trasformano da elementi strutturali a linguaggi espressivi, mentre ceramica, terracotta, creta e cemento introducono una dimensione tattile e ancestrale. Accanto a essi compaiono plexiglass, resine, plastiche e foglia d’oro, che arricchiscono le opere di trasparenze, riflessi e contrasti visivi. Particolarmente significativo è l’impiego di componenti tecnologici e materiali riciclati, come dinamo e fili di rame recuperati, che conferiscono alle sculture una dimensione contemporanea e sostenibile. I giovani artisti non si limitano a utilizzare questi materiali come mezzi costruttivi, ma li trasformano in simboli: la materia diventa racconto, memoria e visione del futuro, unendo artigianalità, innovazione e sensibilità ambientale in un unico percorso creativo. In questo senso, la mostra dimostra come il tema della transizione energetica possa generare non soltanto riflessioni concettuali, ma anche sperimentazioni tecniche e materiche. Le opere suggeriscono infatti che anche l'arte può contribuire a questo dibattito, esplorando materiali alternativi, valorizzando elementi di recupero e proponendo nuove forme di utilizzo di risorse spesso considerate di scarto».

Le opere saranno visibili al pubblico nel Soppalco Aldrovandi dal 10 al 27 settembre: entreranno a far parte del patrimonio artistico della fondazione e troveranno collocazione permanente in una sede romana del gruppo. Per Cristina Mazzantini, direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, è stato «promosso con convinzione EvolveArt, che stimola la creatività contemporanea, con un coinvolgimento dei ragazzi dei licei su tutto il territorio nazionale. I lavori selezionati e realizzati dimostrano una straordinaria inventiva nell’interpretare il tema della sostenibilità, con una notevole padronanza di linguaggi artistici diversi. Confermando che il connubio tra estro e innovazione è un tratto precoce e identitario del nostro Paese». Da parte di Fabrizio Di Amato, presidente di Maire e di Fondazione Maire, è stato affermato che «il gruppo vuole puntare sui linguaggi dell’arte contemporanea come occasione per far progredire la riflessione collettiva sull’urgenza della trasformazione energetica. Desidero prima di tutto ringraziare tutti i partecipanti al concorso che si è concluso stasera nella splendida cornice della Galleria Nazionale. Questa iniziativa interpreta al meglio il nostro concetto di “evoluzione” in cui i giovani da spettatori diventano protagonisti».

Uno dei progetti della seconda edizione di EvolveArt

Gianfranco Ferroni, 09 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

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