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Giuseppe Caccavale, «Nell’oltretempo», 2024.

Courtesy l’artista

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Giuseppe Caccavale, «Nell’oltretempo», 2024.

Courtesy l’artista

La Gam di Torino costruisce la sua Quinta Risonanza

Da Giuseppe Caccavale ad Andrea Gastaldi, fino all’ingresso in collezione dell’opera di Sabrina Mezzaqui, il programma intreccia memoria museale, pratiche contemporanee e storia artistica torinese

Nicoletta Biglietti

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La GAM costruisce la sua Quinta Risonanza. Fulcro del programma è «Marisa Merz. La danza delle ore», progetto in tre atti con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e la Fondazione Merz.

Nello spazio dedicato al contemporaneo, Giuseppe Caccavale entra nei depositi del museo come «intruso», dove ha selezionato un nucleo di gessi e dipinti ottocenteschi dedicati al paesaggio montano, con particolare attenzione alle montagne dell’orizzonte torinese. Le opere dialogano con un intervento realizzato sulle pareti attraverso lo spolvero, tecnica che trasferisce la scrittura mediante polvere e contatto. La traccia avvolge lo spazio e mette in relazione la pratica di Caccavale con la memoria delle collezioni. Il progetto coinvolge alcuni studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ed è accompagnato dai Quaderni dell’Intruso, pubblicati da Allemandi. Il rapporto tra museo e territorio prosegue con «RICOGNIZIONI», nell’ambito del programma «Energie Eccentriche». Nato da una call rivolta ad artiste e artisti tra i 19 e i 35 anni che vivono e lavorano a Torino, per mappare le pratiche emergenti della città. I due progetti selezionati, di Davide La Montagna e Abdel Karim Ougri, saranno presentati rispettivamente dal 16 ottobre 2026 a gennaio 2027 e dal 22 gennaio al 4 aprile 2027.

Dal 3 dicembre di scena «Andrea Gastaldi. Un pittore intellettuale nella Torino dell’Ottocento», nel bicentenario della nascita dell’artista, con dipinti di Gastaldi e opere di compagni, amici e allievi, dagli anni della formazione al soggiorno parigino e ai tre decenni di insegnamento all’Accademia Albertina. La mostra restituisce anche una Torino attraversata dai mutamenti politici e culturali dell’Italia postunitaria, dalle discussioni sul ruolo dell’Accademia al declino della pittura di storia. Dopo oltre quarant’anni torna visibile l’«Autoritratto in età senile», restaurato dal Laboratorio Nicola, mentre tre tele delle collezioni civiche sono state restaurate da Doneux & Soci.

Completa la stagione l’ingresso in collezione di «I quaderni di Hannah Arendt» di Sabrina Mezzaqui, acquisiti grazie al PAC 2026: 29 quaderni rilegati a mano, realizzati tra il 2017 e il 2021 attraverso la copiatura dei testi della filosofa. Alla GAM sarà presentata dal 3 dicembre, negli spazi della Videoteca, insieme a un nuovo lavoro video.

Nicoletta Biglietti, 24 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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La Gam di Torino costruisce la sua Quinta Risonanza | Nicoletta Biglietti

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