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Una veduta dell’allestimento di «Bedtime Stories» nella galleria londinese Charles Ede

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Una veduta dell’allestimento di «Bedtime Stories» nella galleria londinese Charles Ede

Gli spazi espositivi di Charles Ede trasformati nella casa di un collezionista immaginario

Il fulcro della mostra è il dialogo tra opere di Andy Warhol, Eva Bergman, Tracey Emin e Jonas Wood, arredi di Jean Royère, creazioni di Line Vautrin e pezzi Art Déco, accanto alle sperimentazioni postmoderne di Philippe Starck e a una selezione di antichità 

Giorgio Valentini

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A Mayfair, a Londra, antiquariato, arte contemporanea e design da collezione si incontrano in un interno immaginario, dove gli oggetti compongono una narrazione personale, libera dalla cronologia e dalle convenzioni stilistiche.

Dal 13 al 23 ottobre, in concomitanza con Frieze London e Frieze Masters, la galleria londinese Charles Ede ospita «Bedtime Stories», progetto ideato da _Polimeno e Studio Ellie Peugeot in collaborazione con Galerie Chastel-Maréchal. L’allestimento trasforma gli spazi espositivi nella casa di un collezionista immaginario, costruita attraverso accostamenti inattesi tra epoche, linguaggi e geografie.

Il percorso si articola in ambienti evocativi: «Le dressing», dedicato ai rituali personali, «La chambre», più intimo e raccolto, e una biblioteca segreta ispirata al Gabinetto Segreto del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Una successione di stanze che richiama le Wunderkammer e gli interni dei grandi collezionisti, dove ogni presenza riflette un gusto individuale.

Il fulcro della mostra è il dialogo tra opere di Andy Warhol, Eva Bergman, Tracey Emin e Jonas Wood, arredi di Jean Royère, creazioni di Line Vautrin e pezzi Art Déco, accanto alle sperimentazioni postmoderne di Philippe Starck e a una selezione di antichità curata da Charles Ede. In questa costellazione trova spazio anche un letto scultoreo di Serge Manzon, proveniente dalla collezione personale del designer, presentato per la prima volta e riferimento ideale del titolo.

Più che una rassegna di oggetti, «Bedtime Stories» esplora il desiderio che orienta il collezionismo. L’antico acquista una sorprendente attualità, l’opera contemporanea assume il carattere di un’eredità, il design si avvicina alla scultura. Ne emerge una riflessione sull’abitare e sulla costruzione dell'identità attraverso le cose: una storia sospesa tra memoria e immaginazione, in cui la collezione diventa il ritratto di una vita.

Giorgio Valentini, 16 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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Gli spazi espositivi di Charles Ede trasformati nella casa di un collezionista immaginario | Giorgio Valentini

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