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Cecilia Paccagnella
Leggi i suoi articoliFondata a Pescara nel 1976 da Umberto Sala e dalla compianta Lucia Spadano (scomparsa a febbraio 2024), la rivista bimestrale «Segno» si prepara a spegnere 50 candeline. In circa mezzo secolo i coniugi attivi in Abruzzo sono riusciti a mappare l’arte contemporanea nazionale e internazionale attraverso una cronaca appassionata, animata dalle penne di alcuni dei più importanti critici e storici dell’arte italiani (tra gli altri, Achille Bonito Oliva, Filiberto Menna, Giacinto Di Pietrantonio, Francesca Alinovi e Vincenzo Trione) affiancati da giovani che hanno trovato spazio e ascolto nella redazione.
Risalgono però al 1973 i primi materiali che costituiscono l’incipit di un più ampio corpus di documenti d’archivio, fotografie, fax, cd, scambi epistolari, messo insieme e attentamente custodito fino allo scorso luglio, quando il MaXXI di Roma si è proposto di acquistarlo per preservarlo, studiarlo e accoglierlo nel proprio patrimonio. Il prossimo inverno (dal 28 novembre al 5 aprile 2026), in vista dell’anniversario della rivista, sarà pertanto allestita nella cornice del foyer Carlo Scarpa la mostra «Segno. Dentro l’archivio di una rivista», a cura del critico d’arte Paolo Balmas. Il dietro le quinte delle (attualmente) 299 pubblicazioni, non solo ne riflette l’intensa attività e il fecondo scambio con gli artisti e le personalità del mondo dell’arte, ma aiuta anche a inquadrare il clima culturale della città abruzzese, divenuta centro propulsore dal respiro internazionale negli anni Settanta.