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Riccardo Deni
Leggi i suoi articoliLa strada come racconto, il paesaggio come esperienza visiva e il viaggio come occasione di scoperta. È intorno a questi temi che ruota «Paesaggi da sogno / Dreamscapes», la mostra che il Mao-Museo d’Arte Orientale di Torino presenta dal 24 luglio al 29 novembre, dedicata a uno dei vertici dell’ukiyo-e ottocentesco: la serie «Le 53 stazioni della Tōkaidō» di Utagawa Hiroshige.
L’esposizione, curata da Laura Vigo e Claudia Ramasso in collaborazione con i Musei Reali di Torino, riunisce 36 stampe appartenenti alla collezione UniCredit e costituisce la seconda tappa di un percorso di approfondimento avviato dal museo nel 2025. Il progetto invita a ripercorrere la storica arteria che collegava Edo a Kyoto, trasformata da Hiroshige in un itinerario poetico dove paesaggio, vita quotidiana e atmosfere sospese si fondono in una narrazione di sorprendente modernità.
Pubblicata per la prima volta nel 1833 dall’editore Hōeidō, la serie conobbe un successo senza precedenti: oltre 15mila copie vendute e una diffusione capillare che la rese uno dei più grandi bestseller del Giappone dell’epoca Edo. Accessibili economicamente (il loro costo equivaleva a quello di un pasto semplice) le stampe erano concepite come prodotti editoriali destinati a un vasto pubblico, anticipando per ritmo e costruzione narrativa modalità espressive che ricordano lo storyboard cinematografico.
Il percorso espositivo si arricchisce di una sella giapponese in legno laccato e oro e dell’album fotografico Views of Japan di Felice Beato, provenienti dai Musei Reali di Torino, che documentano l’evoluzione dell’immaginario del viaggio tra XIX secolo e primi linguaggi della fotografia.
In dialogo con la mostra, il Mao presenta inoltre due coppie di paraventi giapponesi recentemente restaurati, dedicate rispettivamente alle vedute di Kyoto («Rakuchū rakugai zu») e agli episodi della Guerra Genpei. Un confronto che mette in relazione la cultura dell’élite samurai con la dimensione più popolare e dinamica restituita dalle immagini di Hiroshige.