Un’immagine del progetto «Natura 2000»

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Un’immagine del progetto «Natura 2000»

A Palazzo Santa Margherita gli animali di Marina Caneve

Al Fmav di Modena l’artista bellunese esplora le ambiguità insite nel ruolo di dominio che l’uomo esercita sulla natura e le tensioni nella sua relazione con gli animali terrestri

Con il progetto «A terra tra gli animali» dal 7 giugno fino al 6 ottobre nella Fondazione Modena Arti Visive Fmav a Palazzo Santa Margherita, l’artista Marina Caneve (Belluno, 1988) esplora le ambiguità insite nel ruolo di dominio che l’uomo esercita sulla natura e le tensioni nella sua relazione con gli animali terrestri. A partire da uno studio analitico della rete di corridoi ecologici promossi dall’Unione Europea per preservare la biodiversità, l’artista mette in atto una connessione visiva tra le infrastrutture per la fauna selvatica, i video generati dai sistemi di sorveglianza e il paesaggio delle riserve naturali, toccando temi chiave come migrazione e libertà di movimento, diritti degli animali, conservazione degli ecosistemi e, auspicando in ultima analisi, la possibilità di ripensare il nostro antropocentrismo. Il progetto modenese è sostenuto dalla Direzione generale Creatività contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (2023) e ha il supporto scientifico della Foundation for Biodiversity Research di Parigi. 

La mostra, attraverso l’immagine fotografica, la ricerca teorica e video, prende il via dall’analisi di «Natura 2000», un sistema di comunicazione transnazionale promosso dall’Unione Europea che, mettendo al centro il pensiero ecologico, va oltre le politiche di confine statali creando corridoi ecologici per preservare la flora, la fauna e la biodiversità. Tra le infrastrutture più importanti della rete, i ponti, che facilitano la fauna nel superamento delle barriere architettoniche: le recinzioni dirigono i percorsi degli animali e le camere di sorveglianza ne monitorano i movimenti, mettendone in dubbio l’apparente libertà. Durante il periodo di realizzazione, il progetto è stato presentato presso i partner culturali Cap-Centre d’Art Saint-Fons, FoMu-Foto Museum Anversa, Fotodok Utrecht, anche grazie al supporto degli Istituti Italiani di Cultura di Lione, Bruxelles, Amsterdam mentre lo scorso febbraio la Triennale di Milano ha ospitato un talk con l’artista bellunese. 

La mostra itinerante ha inaugurato ad aprile presso il museo Ugm di Maribor (Slovenia), nell’ambito di Eko 9 Triennial of Art and Environment. Opere di Caneve sono custodite in collezioni pubbliche e private tra cui il Museo MaXXI, l’Iccd-Istituto centrale per il catalogo e la documentazione, il MuFoCo di Cinisello Balsamo. L’artista ha inoltre esposto alla Biennale di Architettura di Venezia, Fotohof a Salisburgo, l’Atelier Néerlandais a Parigi e La Triennale di Milano. Il suo progetto «Are They Rocks or Clouds?» ha vinto numerosi premi tra cui Giovane Fotografia Italiana a Fotografia Europea-Reggio Emilia (2018), il Dummy Award a Cortona On The Move (2018), il Premio Bastianelli (2020) per il miglior libro fotografico italiano ed è stata nominata per il Prix du livre des Rencontres d’Arles (2020). 

Fmav ospita infine, fino al 25 agosto a Palazzo Santa Margherita, «Zitt! Zitt! Arriva Lupo Alberto. Silver, 50 anni da lupo».

Stefano Luppi, 05 giugno 2024 | © Riproduzione riservata

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A Palazzo Santa Margherita gli animali di Marina Caneve | Stefano Luppi

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