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William Blake, «Plate 4 of “Visions of the Daughters of Albion”», 1795 ca

Foto: Tate

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William Blake, «Plate 4 of “Visions of the Daughters of Albion”», 1795 ca

Foto: Tate

A Dublino la prima mostra di William Blake in Irlanda

Tra il centinaio di opere esposte, provenienti dalla Tate di Londra, anche lavori di Turner, Romney e Füssli a lui ispirati

A Dublino già se ne parla come di «una mostra di importanza storica, che esplora il fascino del soprannaturale, del fantasy e del gotico tra fine XVIII e inizio XIX secolo. I visitatori saranno affascinati da angeli che si librano in volo e oniriche fate, e immersi negli incubi e nelle allucinazioni infernali di un visionario inglese idiosincratico». È grande l’attesa per la mostra «William Blake. L’epoca della fantasia romantica» alla National Gallery of Ireland dal 16 aprile al 19 luglio, ultima tappa di un progetto itinerante, realizzato dalle Tate di Londra da cui provengono le opere, che ha già toccato la Reggia di Venaria a Venaria Reale (To) e il Museo di Belle Arti di Budapest. La mostra dublinese è cocurata da Anne Hodge della National Gallery of Ireland e Alice Insley della Tate, che afferma: «Blake è oggi celebrato per la grande e visionaria originalità della sua arte e della sua poesia. Eppure non fu il solo a dare libero sfogo alla sua immaginazione. La mostra espone perciò le sue straordinarie opere insieme a dipinti e disegni dei suoi contemporanei, coloro che ammirava e coloro che ispirava, evidenziando le nuove entusiasmanti direzioni verso cui si stava a quel tempo orientando l’arte inglese». 

Le opere presentate sono 100, e ben esplicitano le ragioni di una fascinazione per l’artista e letterato romantico che non fu immediata, ma divenne, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento ,incisiva e profonda, priva di cali o battute d’arresto, soprattutto nel mondo di madrelingua inglese. All’origine della grande originalità dello stile di Blake c’è del resto un’invenzione tecnica: l’acquaforte a rilievo, che gli permise di creare una commistione tra testo e immagini quanto mai funzionale all’espressione di un’eccentrica e unica mitologia personale. Mostra e catalogo approfondiscono in modo particolare lo specifico contributo offerto alla scena artistica e culturale irlandese. «Questa è la prima mostra dedicata a William Blake in Irlanda, scrive la direttrice della National Gallery of Ireland Caroline Campbell, ma la sua opera è stata uno stimolo costante per molte importanti figure culturali locali, tra cui W. B. Yeats, Oscar Wilde, James Joyce, Francis Bacon, gli U2 e Van Morrison. Sono lieta che Christina Morin abbia accettato la nostra sfida di collocare Blake nel contesto della letteratura gotica irlandese del XVIII e XIX secolo, mentre Anne Hodge richiama l’attenzione su realtà e leggende legate a Blake in Irlanda, dall’affermazione di Yeats che avesse origini irlandesi, alle più dimostrabili prove del suo impatto sullo stesso Yeats e altri. Ringrazio di cuore i membri del nostro William Blake Giving Circle per averci permesso di organizzare la mostra presentando a un nuovo pubblico la meraviglia di una mente che ci incoraggia a Tenere l’Infinito nel palmo della mano / e l’eternità in un’ora». In una mostra che accosta alle opere del maestro capolavori a lui ispirati di Turner, Romney e Füssli, oltre che di artisti che profondamente lo influenzarono come Francis Danby, la prima sala presenta al visitatore tre delle inconfondibili, grandi stampe a colori di Blake: «La casa della Morte» (1795-1805), tratta dal Paradiso Perduto di Milton, «La Notte della Gioia di Enitharmon» (1795) ispirata a Shakespeare e «Satana che esulta per Eva» (1795). Tra gli altri highlight spicca uno dei dipinti più piccoli ma significativi realizzati da Blake (214x162 mm), «Il fantasma di una pulce» (1819-20), esemplare della sua fascinazione per l’incubo. 

Joseph Mallord William Turner, «Sketch for “Ulysses Deriding Polyphemus”», 1827-28 ca. © Tate, Accepted by the nation as part of the Turner Bequest 1856. Foto: Tate

Elena Franzoia, 15 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

A Dublino la prima mostra di William Blake in Irlanda | Elena Franzoia

A Dublino la prima mostra di William Blake in Irlanda | Elena Franzoia