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MASSIMO CAROFIGLIO

Dopo la riflessione sulla proliferazione degli artisti e la risposta di Federico Ferrari sulla necessità di recuperare il coraggio del giudizio, resta una domanda: siamo davvero sicuri che il sistema dell’arte abbia smesso di selezionare? Musei, gallerie, fiere, biennali, curatori, collezionisti, residenze e piattaforme digitali continuano ogni giorno a produrre gerarchie. È cambiato il modo: il giudizio non viene più necessariamente dichiarato e argomentato, ma incorporato in una successione di scelte, inviti, acquisizioni e riconoscimenti. Il potere di decidere cosa conta non è scomparso. È diventato più diffuso, meno visibile e, proprio per questo, più difficile da interrogare.