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Luana De Micco
Leggi i suoi articoliLa Conciergerie di Parigi ora si visita in 3D grazie al dispositivo digitale di realtà aumentata Histopad. La visita «immersiva» nella storia, dal XIV secolo del re Filippo il Bello alla Rivoluzione del 1789, si fa dal 14 dicembre scorso con l’aiuto di un tablet che il visitatore può noleggiare all’ingresso (il costo è di 6,50 euro).
Il culmine della visita è la ricostruzione virtuale della prigione di Maria Antonietta nel giorno della sua esecuzione, il 16 ottobre 1793. La cella originale non esiste più. Al suo posto, nel 1815, durante la Restaurazione, era stata eretta una cappella in memoria della regina. Più tardi fu realizzata una riproduzione della prigione, che si può ancora visitare, con i manichini di due gendarmi e della regina, seduta di spalle al visitatore. Con l’Histopad si «entra» virtualmente nella cella, quasi spoglia: un tavolo, un paio di sedie di paglia, un paravento, una brandina per letto.
Il Musée Carnavalet, che di recente ha chiuso per restauri, ha prestato alla Conciergerie alcuni oggetti della sua collezione, tra cui il camicione che Maria Antonietta portava nei mesi del processo. Nella sala delle antiche cucine medievali, con le volte ogivali e quattro immensi camini di pietra, di recente restaurata, è stato ricostituito, con tanto di fuoco nei camini, il grande banchetto reale dato da Carlo V il 6 gennaio 1378. Lo splendido palazzo della Conciergerie, che si affaccia sulla Senna, fu residenza dei re di Francia prima di essere trasformato in prigione di Stato. Attualmente gestita dal Centre des monuments nationaux, ha aperto al pubblico nel 1914 e accoglie ogni anno 450mila visitatori.
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