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Michela Moro
Leggi i suoi articoli«Quando i banchieri si ritrovano a cena, parlano di arte. Quando gli artisti si ritrovano a cena, parlano di soldi». L’aforisma di Oscar Wilde che apre Guida al Mercato dell’Arte Moderna e Contemporanea di Chiara Zampetti Egidi, edito da Skira, è accattivante, in parte veritiero e ben dispone alla lettura di un argomento che appassiona, benché pochi, esclusi gli addetti ai lavori, abbiano le idee veramente chiare in proposito.
Il volume affronta con molta buona volontà tutte le sfaccettature di un mondo spesso opaco e affollato di attori con ruoli diversi ma a volte sovrapposti e intercambiabili. Scritti in modo piano (l’autrice ha una base anglosassone che traspare anche nell’approccio diretto), i capitoli sono dedicati al mercato, ai prezzi, agli investimenti e anche alle ultime realtà come gli acquisti su internet.
La parte più interessante, per chi è già addentro al mercato, è la polifonia di voci dei protagonisti internazionali che offrono uno spaccato concreto ad altissimo livello tra le case d’asta, gli art advisor, i consulenti, i galleristi. Molti gli esempi concreti: cifre, date, percentuali, sono riportati con grande diligenza, anche se possono essere presi sì come benchmark, ma soprattutto come esempi, dal momento che il mercato pare non smettere di stupire per record, performance e per il modo con cui supera sempre se stesso.
Un libro molto utile a chi vuole affrontare questa complicata realtà, un manuale che fa ordine nel ginepraio del mercato. Si sente tra le righe che l’autrice conosce questo mondo in profondità; ricorda spesso tra le pagine quanto siano poi solo la frequentazione, l’esperienza e la passione a fare di un acquirente occasionale un vero collezionista. È scorrevole, adatto ai neofiti e anche a chi vuol saperne di più.
In fondo non bisogna saper giocare bene a tennis per godersi la biografia di Agassi.
Guida al mercato dell'arte moderna e contemporanea, di Chiara Zampetti Egidi, 158 pp, Skira, Milano 2014, € 18,00
La copertina del volume
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