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Guglielmo Gigliotti
Leggi i suoi articoliRoma. Negli spazi rinnovati della Stazione Tiburtina, una mostra offre, fino al 16 giugno, uno spaccato sulla vita di un mondo antico scomparso, la cui eredità tuttavia arriva fino ai nostri giorni. «Moveat. Le vie del cibo dalla Roma antica all’Europa Moderna», curata da Andrea Schiavo, è un’esposizione di materiale ceramico comune o prezioso, e di antichi strumenti, che, accompagnato da mezzi di riproduzione tecnologica di usi, ambienti e costumi della Roma imperiale quando si metteva a tavola, illustra l’universo delle cibarie come sistema di complessi significati antropologici. Anfore, brocche, piatti, vasi, macine e tutto il materiale esposto, stanno a testimoniare una cultura dell’alimentazione che aveva come premessa il viaggio e il trasporto. Di qui «Moveat» (terza persona singolare del verbo latino «moveo»; ma anche, in inglese, Move+eat), si avvale di sezioni dedicate a questa secondo elemento fondamentale di tutte le civiltà umane, dalle antiche vie romane al trasporto su ferro dei nostri giorni.
La mostra è promossa da Ferrovie dello Stato e allestita dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l'area archeologica di Roma.
Reperti esposti nella Stazione Tiburtina a Roma per la mostra «Moveat. Le vie del cibo dalla Roma antica all’Europa Moderna»
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