Dalle serie «State of Emergency-Harakati za Mau Mau kwa Haki, Usawa na Ardhi Yetu» (2014-2024), di Beninah Wanjugu Kamujeru. © Max Pinckers, et al.

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Dalle serie «State of Emergency-Harakati za Mau Mau kwa Haki, Usawa na Ardhi Yetu» (2014-2024), di Beninah Wanjugu Kamujeru. © Max Pinckers, et al.

Svelato il programma di Exposed

Dal 2 maggio il nuovissimo festival di fotografia occupa Torino con più di venti mostre e vari eventi in giro per la città

Anna Aglietta

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Exposed Torino Foto Festival inaugura quest’anno con una prima edizione ricca di impegni: più di 20 mostre temporanee, di cui otto gratuite, una serie di incontri pubblici con invitati internazionali, collaborazioni con molteplici istituzioni locali e la volontà di guardare alla fotografia in tutte le sue declinazioni.

In compagnia del sindaco di Torino Stefano Lo Russo, e del Segretario generale della Fondazione per la Cultura Torino Alessandro Isaia, il 5 marzo i due condirettori artistici del festival, Menno Liauw e Salvatore Vitale, ne hanno presentato l’ambizioso programma.

Con oltre 20 mostre, presentate nell’arco di un mese, il visitatore sperimenterà una vera e propria maratona in giro per la città per approfittare di tutte le opportunità. Ci si sposterà dalle Ogr-Officine Grandi Riparazioni (sede di una grande mostra collettiva dal titolo «A View from Above», prodotta dal festival, e di Sprint, la fiera dell’editoria artistica), fino al Castello di Rivoli, che presenta una retrospettiva di Paolo Pellion di Persano, o ancora verso l’Ex Galoppatoio della Cavallerizza Reale per la mostra «Queer Icons», passando dal Polo del ’900 per ammirare il lavoro di Mónica de Miranda, vincitrice dell’Exposed Grant for Contemporary Photography.

Il filo conduttore che riunisce e sul quale si basano tutti i progetti esposti è il tema del festival, «New Landscapes-Nuovi Paesaggi». Da un lato, spiega Vitale, «è un omaggio all’importante contributo italiano alla fotografia di paesaggio», ma è anche un invito a volgere «un occhio al futuro per capire quali siano le nuove tendenze». E in effetti, scorrendo il programma, appare chiaro che il termine fotografia ha assunto un ampio significato: «Da quella classica a quella contemporanea, cross-media, installativa e performativa», illustra Liauw.

Nonostante la molteplicità dei medium in mostra, rimane però in comune fra tutti i progetti il legame importante con il periodo storico contemporaneo, una riflessione sull’evoluzione della nostra società e un invito al dialogo tra prospettive diverse. Un omaggio, quindi, ai valori del festival che, come ricorda Liauw, includono la diversità e l’inclusione.

Un’iniziativa della Fondazione per la Cultura Torino, Exposed avrà luogo dal 2 maggio al 2 giugno 2024, in  23 sedi artistiche e culturali a Torino. «Il Giornale dell’Arte», «La Stampa» e Sky Arte sono media partner dell’evento. Un pass in vendita a 25 euro darà accesso a tutte le mostre e eventi.
 

Anna Aglietta, 05 marzo 2024 | © Riproduzione riservata

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