Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Abitata sin dalla preistoria, la sottile penisola di Sirmione, che si protende nel Lago di Garda, conservò continuativamente un ruolo di rilievo dall’età romana (lo provano i resti della villa grandiosa detta delle «grotte di Catullo»), all’età tardoantica, fino alla longobarda.
Lo dicono le fonti, ma gli scavi degli ultimi decenni lo hanno ampiamente confermato, portando alla luce tra l’altro, nel cuore della cittadina, i resti di un sontuoso edificio tardoantico, che si aggiunge a quelli delle mura del castrum, di probabili impianti portuali nonché della Chiesa di San Pietro in Mavinas (fine V-inizi VI secolo) e della Chiesa e Monastero di San Salvatore, di fondazione longobarda.
Sirmione era toccata, del resto, dall’importante via romana che univa Mediolanum ad Aquileia, e già negli itinerari più antichi è citato il punto di sosta della «Sermione Mansio», dotato anche di uno scalo portuale.
A fare ordine nel vasto materiale degli studi recenti è stata Elisabetta Roffia, già soprintendente archeologo per la Lombardia, che nel libro Sirmione in età antica. Il territorio del comune dalla Preistoria al Medioevo, ha riunito i contributi di numerosi autori, coprendo l’arco temporale che dai rinvenimenti preistorici e protostorici attraversa gli insediamenti palafitticoli subacquei delle aree circostanti e giunge sino agli esiti degli scavi più recenti, entro e fuori il centro storico, dai quali sono emerse anche tombe singole e necropoli, spunto per un’indagine sulle tipologie sepolcrali, sui corredi e sulle usanze funerarie dall’età tardoantica al Medioevo.
Sirmione in età antica. Il territorio del comune dalla Preistoria al Medioevo, a cura di Elisabetta Roffia, 376 pp., ill. col. e b/n, Et Edizioni, Milano 2018, € 68,00
La penisola di Sirmione
Altri articoli dell'autore
Nove strappi di un ciclo cavalleresco riscoperto sotto vari strati di scialbi a lungo rimasti nei depositi, sono stati restaurati e allestiti nel percorso di visita
Il 2 luglio alle 15.30 presso il Meet Digital Culture Center di Milano avrà luogo il forum «Wellbeing in arts. Le Arti e la Cultura per la Salute e il Ben-essere delle Persone: il ruolo delle Imprese», realizzato di concerto con il Premio Cultura + Impresa 2025-2026 (alla sua 13ma edizione), che vede nove progetti premiati
Prendendo spunto dalla mostra del 2001 sull’artista tedesco, il padiglione porta in mostra sette artisti contemporanei che nelle loro opere e installazioni raccolgono la sua eredità producendo nuove suggestioni sperimentali
Sono entrate nel vivo le celebrazioni per il 250mo anniversario dell’istituzione con due allestimenti rispettivamente nel Salone napoleonico e nell’ex chiesa di San Carpoforo



