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Stefano Miliani
Leggi i suoi articoliNel 1494 a Urbino Luca Signorelli dipinse a tempera su tela uno stendardo a doppia facciata che la Confraternita dello Spirito Santo avrebbe portato in processione e nelle cerimonie pubbliche come gonfalone. Da tempo separate, le due facciate (una con la «Crocifissione», l’altra con la «Discesa dello Spirito Santo» sono state restaurate e fino al 26 giugno la Galleria nazionale delle Marche le espone nella Sala dei banchetti di Palazzo Ducale con immagini dei disegni preparatori.
Grazie al restauro condotto insieme al Consorzio di Venaria Reale a Torino, la pittura «ha recuperato una cromia meravigliosa che prima non si vedeva a causa di vernici gialle ossidanti», racconta chi ha diretto i lavori, Angela Vastano, del museo urbinate che custodisce lo stendardo. «L’aspetto più importante è aver recuperato i disegni preparatori dei personaggi di un artista che curava molto la figura umana e meno il paesaggio. Luca si servì del retro delle tele come di una lavagna per fare schizzi, importantissimi perché rari».
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