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Stefano Miliani
Leggi i suoi articoliNel 1494 a Urbino Luca Signorelli dipinse a tempera su tela uno stendardo a doppia facciata che la Confraternita dello Spirito Santo avrebbe portato in processione e nelle cerimonie pubbliche come gonfalone. Da tempo separate, le due facciate (una con la «Crocifissione», l’altra con la «Discesa dello Spirito Santo» sono state restaurate e fino al 26 giugno la Galleria nazionale delle Marche le espone nella Sala dei banchetti di Palazzo Ducale con immagini dei disegni preparatori.
Grazie al restauro condotto insieme al Consorzio di Venaria Reale a Torino, la pittura «ha recuperato una cromia meravigliosa che prima non si vedeva a causa di vernici gialle ossidanti», racconta chi ha diretto i lavori, Angela Vastano, del museo urbinate che custodisce lo stendardo. «L’aspetto più importante è aver recuperato i disegni preparatori dei personaggi di un artista che curava molto la figura umana e meno il paesaggio. Luca si servì del retro delle tele come di una lavagna per fare schizzi, importantissimi perché rari».
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Lo riferisce un articolo di prossima pubblicazione sulla rivista accademica «Archeometry» dell’Università di Oxford, frutto di un lavoro di squadra: dopo aver esaminato alcuni campioni e confrontato i risultati con le banche dati, si è arrivati a supporre che l’evento ha avuto luogo tra i 4.200 e i 2.200 anni fa
«We Were Here», il documentario di Fred Kudjo Kuwornu presentato alla Biennale di Venezia del 2024, è in corsa per le nomination alle statuette di Los Angeles. «Nel ’500 e ’600 troviamo soggetti neri anche in dipinti di artisti famosi. Ho cercato di intercettare quel momento dell’Europa in cui la razza non era una categoria su cui costruire differenze o un’ideologia razzista», racconta il regista
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