Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Ariel Orozco, Untitled (Sed), 2012, 3.400 bicchieri e sabbia del deserto, dimensioni variabili. Courtesy: L’artista/Federica Schiavo Gallery

Image

Ariel Orozco, Untitled (Sed), 2012, 3.400 bicchieri e sabbia del deserto, dimensioni variabili. Courtesy: L’artista/Federica Schiavo Gallery

Roma, le mura della mente

Una mostra del Collettivo curatoriale Luiss Master of art sul principio di sconfinamento

Guglielmo Gigliotti

Leggi i suoi articoli

Roma. Dal 15 dicembre al 10 gennaio ilMuseo delle Mura Aureliane diventerà il simbolo dell’essenza e dell’assenza dell’idea di muro. Il Collettivo curatoriale Luiss Master of Art, nato come esito finale della sesta edizione del Luiss Master of Art, corso sottoposto alla responsabilità scientifica di Achille Bonito Oliva, ha concepito e organizzato una mostra, dal titolo «Sublimina», proprio sul principio dello sconfinamento nell’arte, nella vita e nella storia degli uomini: storia passata (le Mura Aureliane sono del III secolo d.C.) e presente (le immigrazioni di questi giorni attraverso muri di acqua e di indifferenza).

Le opere prescelte, tra installazioni video e sonore, foto, dipinti e sculture, sono di Marzia Migliora (sua l’opera nella foto), Liu Bolin, Silvia Camporesi, Loris Cecchini, Luca di Luzio, Kaarina Kaikkonen, H.H. LIM, Eva Marisaldi, Fiamma Montezemolo, Ariel Orozco, Alessandro Piangiamore, Pietro Ruffo, The Cool Couple, Glenn Weyant e Marco Maria Zanin. I giovani curatori che le hanno scelte sono: Caterina Appignani, Ruggero Barberi, Bin Taher Abdelfattah Jamal Mohamed, Stefania Calandriello, Marina Casale, Marianna De Vita, Martina Fantini, Sara Francescangeli, Agata Gazzillo, Viola Giannerini, Giuseppina Giummarra, Maria Sara Intoccia, Anna Carla Mastroianni, Leonardo Morfini, Piermarco Parracciani, Paola Edvige Piras, Barbara Reggio, Francesca Ruggiero, Olivia Salmistrari, Flavia Sorato, Simona Strippoli, Rebecca Terzano e Chiara Tondi.
Tutti uniti dall’idea che i muri sono sempre e solo mentali.

Ariel Orozco, Untitled (Sed), 2012, 3.400 bicchieri e sabbia del deserto, dimensioni variabili. Courtesy: L’artista/Federica Schiavo Gallery

Fiamma Montezemolo, Traces/Rastros, 2012, still da video digitale, 20’26’’. Courtesy: L’artista/Galleria Magazzino Arte Moderna

Liu Bolin, Target - Blue Europe, 2015, stampa a getto d’inchiostro, 216x116x5 cm. Courtesy: L’artista 2015/Boxart

Marzia Migliora, Fil de sëida, 2016, still da video, video monobanda HD a colori con sonoro, 4’29’’. Courtesy: L’artista/Galleria Lia Rumma

Guglielmo Gigliotti, 13 dicembre 2016 | © Riproduzione riservata

Guglielmo Gigliotti

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

Nell’Aula Ottagona-Museo dell’Arte Salvata reperti e IA illustrano la stagione «romana» della vita e dei commerci delle oasi

Annunciato dalla direttrice dei Musei Vaticani Barbara Jatta, il restauro sarà finanziato con 5,5 milioni di dollari dal World Monuments Fund e dal miliardario americano Stephen Schwarzman

Dopo la tappa al Rijksmuseum di Amsterdam, arriva alla Galleria Borghese l’esposizione, accompagnata dal catalogo Allemandi, che racconta l’influsso del poema epico sulla letteratura (da Dante a Shakespeare) e nelle arti visive, da Tiziano, Correggio, Michelangelo, a Rubens, Poussin, Bernini, Gerôme, Rodin e Brâncuși

Dal 12 giugno quasi 250 reperti da 19 musei turchi raccontano vita e vicende della città narrata da Omero, nei suoi 3mila anni di storia, che comprendono la leggendaria fondazione di Roma a opera della discendenza di Enea, in fuga dalla città devastata dagli Achei

Roma, le mura della mente | Guglielmo Gigliotti

Roma, le mura della mente | Guglielmo Gigliotti