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Guglielmo Gigliotti
Leggi i suoi articoliRoma. Il MaXXI, Museo Nazionale delle arti del XXI secolo, celebra il suo decennale (fu inaugurato nel maggio 2010 con una antologica su Gino De Dominicis) con la presentazione parziale dei risultati del progetto più importante dedicato all’arte contemporanea italiana dal Mibact, l’Italian Council.
Promosso dalla Direzione Generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane del Ministero, consta di un bando per il finanziamento di un’opera d’arte di artista italiano, da esporre in uno spazio pubblico in patria e, di seguito, all’estero. Il bando, pubblicato per la prima volta nel 2017, è giunto a fine 2019 al suo settimo appuntamento, oscillando, nell’entità complessiva dell’offerta, da circa un milione a due milioni di euro per ciascuna tornata.
La mostra «Real_Italy», al MaXXI dal 7 febbraio al 26 aprile, presenta ora gli esiti materiali delle prime due edizioni, ovvero le opere, esattamente quattordici, a firma, tra gli altri, di Yuri Ancarani, Giorgio Andreotta Calò, Lara Favaretto, Flavio Favelli, Margherita Moscardini e Patrick Tuttofuoco. Reduci da una serie di esposizioni all’estero, queste opere sono entrate a far parte del patrimonio dello Stato italiano, che le assume a manifesto della vitalità dell’arte contemporanea nazionale.
Non a caso, nel dicembre scorso, il ministro Franceschini, annunciando l’ottava edizione del bando, per un ammontare di 1,3 milioni di euro, ha dichiarato: «Investire sulla creatività contemporanea è uno degli obiettivi del mio secondo mandato. Se molto finora è stato fatto per conservare e valorizzare l’eredità del passato, è giunto il momento di dedicare maggiori risorse alla produzione artistica del nostro tempo. In quest’ottica Italian Council si conferma come iniziativa vincente per la promozione della creatività artistica dei talenti del Paese».
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