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«Il Gran Bazar di Costantinopoli», di Ippolito Caffi. © 2019 Christie's Images Ltd

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«Il Gran Bazar di Costantinopoli», di Ippolito Caffi. © 2019 Christie's Images Ltd

Primavera orientalista

Le aste monografiche di pittura dell'Ottocento da Sotheby's e Christie's

Giovanni Pellinghelli del Monticello

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A primavera Christie’s e Sotheby’s presentano le Orientalist Sales con dipinti europei fra metà ’800 e primi del ’900. Il 29 aprile Christie’s propone anche due artisti italiani: Hermann Corrodi (Roma, 1844-1905), con «Le rive del Nilo», olio su tela firmato (stima 70-94mila euro), artista che nei primi anni ’80 dell’800 viaggiò per un decennio fra Egitto, Siria, Cipro e Istanbul e nel 1893 fu nominato Cavaliere accademico di merito dall’Accademia di San Luca.

Altra opera italiana d’interesse è il «Gran bazar di Costantinopoli» di Ippolito Caffi (1809-66), olio su tela firmato (35-58mila). Caffi è considerato l’erede della scuola vedutista veneziana di Canaletto, Guardi e Bellotto e il suo viaggio in Egitto e Costantinopoli nel 1843 e 1844 introdusse temi orientalisti nel suo repertorio strettamente legato a vedute di Venezia e Roma.

Il 30 aprile Sotheby’s presenta tre vedute di Jean-Léon Gérôme, fra cui «La preghiera della sera al Cairo» (700-935mila) e, top lot, «Il cavaliere col suo destriero morente nel deserto» (1,2-1,8 milioni), accompagnate, fra gli altri, da «Scene di strada ad Algeri» di Frederick Arthur Bridgeman (235-350mila), «Nuova speranza» di Rudolf Ernst (£250-350mila) e, di Ben Marshall, «The malcolm arabian» (1825), di evidente richiamo alla tradizione di George Stubbs (235-350mila).

«Il Gran Bazar di Costantinopoli», di Ippolito Caffi. © 2019 Christie's Images Ltd

Giovanni Pellinghelli del Monticello, 26 aprile 2019 | © Riproduzione riservata

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Primavera orientalista | Giovanni Pellinghelli del Monticello

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