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Stefano Luppi
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Il 23 maggio il Polo Museale del Lazio e la Fondazione Silvano Toti, che ha finanziato i lavori, hanno presentato il restauro del soffitto e del fregio a fresco della Sala delle Fatiche di Ercole, l’ultima delle stanze del rinascimentale appartamento di Pietro Barbo, papa Paolo II, in Palazzo Venezia (cfr. n. 367, set. ’16, p.31). Anticamente detta Sala dei paramenti, in quanto custodiva i paramenti del pontefice, deve il nome odierno al fregio a fresco delle pareti che raffigura, intervallate da quattro fontane con amorini, otto delle dodici mitiche fatiche.
In passato si è avanzato il nome di Andrea Mantegna, ma l’autore di queste quattrocentesche pitture è ancora anonimo: secondo la maggioranza degli studiosi si tratta di un artista di origine settentrionale o un miniatore della corte pontificia.
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