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Nicole Riefolo, ALBERO DELLA SCIENZA CON 10 FRUTTI,18 RADICI E FOGLIAME DI PAVONE, 2015

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Nicole Riefolo, ALBERO DELLA SCIENZA CON 10 FRUTTI,18 RADICI E FOGLIAME DI PAVONE, 2015

Il ricordo come lente del futuro

Jenny Dogliani

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Asti. La continuità tra passato, presente e futuro è all’origine della mostra «Ricordi futuri», ideata e curata da Ermanno Tedeschi per celebrare il giorno della memoria in Palazzo Mazzetti fino al 29 maggio.

Dipinti, sculture e installazioni di una trentina di artisti italiani e internazionali, insieme a documenti, fotografie, manoscritti, musiche, giocattoli, libri e videointerviste (come quelle alla sopravvissuta all’olocausto Liliana Segre o al poeta e saggista Arturo Schwarz) danno luogo a un percorso che fa del ricordo la lente attraverso cui l’uomo è invitato a decifrare e a costruire la realtà, cercando di migliorarla.

La tragedia della Shoah è evocata da «Schachelet» di Menashe Kadishman, un grosso cumulo di dischi di metallo riproducenti volti urlanti, uomini di cui non si percepisce più l’identità ma soltanto l’eco di un dolore straziante. Il legame tra arte, memoria e scienza emerge nei lavori di Anna Rierola, che trasforma immagini di sinapsi neuronali in intricati paesaggi dall’oscura bellezza. La trasmissione del sapere emerge nel dialogo tra le opere ispirate al volo e al comportamento delle api di Jessica Carroll e il disegno raffigurante Icaro che libra verso il sole con ali di cera del padre pittore Robert Carroll, mentre il tempo indefinito dell’infanzia, quando tutto appare immutabile, caratterizza i dipinti di Itshak Yarkoni, con giocattoli antichi simbolo di epoche trascorse. A confondere passato e futuro sono le città spettrali di Isabella Vismara, architetture rigorose sospese in un buio remoto e profondo simile a quello di un buco nero, dove il tempo si dilata e lo spazio si contrae.
Tra gli artisti in mostra ricordiamo ancora Francesco Vezzoli, Vik Muniz, Salvo, Giulio Paolini, Aldo Mondino, Claudio Parmiggiani e Carol Rama.

Nicole Riefolo, ALBERO DELLA SCIENZA CON 10 FRUTTI,18 RADICI E FOGLIAME DI PAVONE, 2015

Moshe Gordon, Ricordo 2013, libro antico e carta, 21x27,5 cm

Luigi Mainolfi, Tobaco, 2010, 160 x 160 cm

Emilio Isgrò, Pentateuco 31, 2006, cm 46 x 58,5, acrilico su legno

Jessica Carroll, «Casa Api» (Bees' house), 2010, vetro, rame, pece greca e cera d'api, cm 38x38x30

Antonio Meneghetti, «Mistico», 2011

Aldo Mondino, «Succot», 2004, olio su linoleum

Francesca Leon, «Volto P.L. (Primo Levi)», 2015

Jenny Dogliani, 26 gennaio 2016 | © Riproduzione riservata

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