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Luana De Micco
Leggi i suoi articoliArrivano al Musée du Louvre, dal 10 giugno al 10 settembre, tredici pannelli dipinti realizzati da artisti portoghesi tra il XV e il XVI secolo prestati dal Museu Nacional de Arte Antiga di Lisbona per la mostra «L’età d’oro del Rinascimento portoghese», organizzata nell’ambito della rassegna Francia-Portogallo. Allestita in una sola sala dell’ala Richelieu, la mostra-focus si concentra su una fase fiorente dell’arte portoghese che, a partire dalla metà del XV e fino alla prima metà del XVI, su impulso di re mecenati come Manuele I e Giovanni III, si nutre delle innovazioni pittoriche del Rinascimento italiano e dell’arte fiamminga importata da pittori come Jan van Eyck, che si era stabilito in Portogallo dal 1428 al 1429.
Nel 1495 Lisbona è una capitale multiculturale, al crocevia delle rotte commerciali europee. Il Portogallo è in piena espansione verso le coste dell’Africa occidentale e le isole dell’Atlantico. Nel 1498, Vasco de Gama sbarca a Calcutta inaugurando la rotta delle spezie indiane. L’età d’oro della pittura portoghese s’inserisce in questo contesto, prima della crisi di successione portoghese del 1580 e dell’annessione alla corona di Spagna.
«Questa formidabile apertura traspare in filigrana in certi dettagli delle opere presentate nella mostra, come il copricapo di piume indiane indossato dal diavolo della tavola anonimo “Inferno” o nel gruppo di musicisti del “Matrimonio di sant’Orsola” di Cristóvão de Figueiredo, spiegano i curatori Charlotte Chastel-Rousseau, conservatrice al Dipartimento delle pitture del Louvre, e Joaquim Oliveira Caeteno, direttore del Museu Nacional de Arte Antiga. In modo più generale, al centro della mostra c’è la volontà di innovazione degli artisti portoghesi che sottende l’invenzione di un nuovo modo di dipingere».
In questi anni si afferma un gusto nuovo per i paesaggi e uno stile raffinato nei dettagli. Il pubblico parigino scopre artisti raramente esposti in Francia, come Nuno Gonçalves, primo grande artista portoghese, attivo tra il 1450 e il 1492, di cui è esposta una tavola del 1470 circa raffigurante san Vincenzo martire, Jorge Afonso, Cristóvão de Figueiredo, Frei Carlos e Gregório Lopes.
«Il matrimonio di sant’Orsola di Colonia» di Cristóvão de Figueiredo © DGPC / ADF, Luísa Oliveira / José Paulo Ruas
Luana De Micco
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