Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Stefano Miliani
Leggi i suoi articoliNella piana di Castelluccio di Norcia (celebre anche per le sue lenticchie Igp), suscita contestazioni una struttura per la ristorazione in via di completamento, battezzata «Deltaplano», progettata dalla Regione Umbria con il Comune di Norcia.
Per Franco Ferroni di Wwf Italia e consigliere dell’Ente Parco Monti Sibillini il problema più grave è che, al di là delle promesse verbali, mancano garanzie concrete per smantellare il centro quando gli esercizi commerciali torneranno nel paesino. A suo parere il progetto cambierà lo stupendo paesaggio, ha avuto la precedenza rispetto alle casette Sae, le Soluzioni Abitative d’Emergenza per i residenti, «e il centro commerciale, perché questo è, anche se in piccolo, concentrerà i consumi dei turisti a discapito un giorno del borgo».
Il Wwf critica l’assenso dato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio umbra e ha presentato un esposto alla Procura di Perugia. «Inorridisce chi non abita lì», replica Alfiero Moretti, dirigente dell’Ufficio Speciale della Ricostruzione per la Regione: «Sono strutture reversibili, in acciaio, vetro e legno, bullonate, smontabili tranquillamente, dal tetto a verde (come mostra l’immagine in basso del progetto, Ndr) con vegetazione del luogo, di soli 1.500 metri quadri, a ridosso della collina dove c’era una cava abbandonata. Diamo una risposta a una decina di attività (ristoranti e una scuola di volo) altrimenti senza prospettive. Non è un centro commerciale, non siamo cementificatori».
Il «Deltaplano» a Castelluccio di Norcia
Altri articoli dell'autore
Tra i pregi dalla mostra, che ha stimolato restauri e consentito la ricomposizione di opere smembrate, la capacità di illustrare con efficacia quale riverbero ha avuto Giotto tra le chiese e i monti umbri su artisti reputati minori
140 associazioni hanno inviato un appello alla presidente della Regione e alla Giunta per chiedere l’annullamento del progetto già bocciato da Ministero e Soprintendenze. Via libera del Consiglio di Stato. Il 13 gennaio è prevista un’udienza al Tar dell’Umbria
Lo riferisce un articolo di prossima pubblicazione sulla rivista accademica «Archeometry» dell’Università di Oxford, frutto di un lavoro di squadra: dopo aver esaminato alcuni campioni e confrontato i risultati con le banche dati, si è arrivati a supporre che l’evento ha avuto luogo tra i 4.200 e i 2.200 anni fa
«We Were Here», il documentario di Fred Kudjo Kuwornu presentato alla Biennale di Venezia del 2024, è in corsa per le nomination alle statuette di Los Angeles. «Nel ’500 e ’600 troviamo soggetti neri anche in dipinti di artisti famosi. Ho cercato di intercettare quel momento dell’Europa in cui la razza non era una categoria su cui costruire differenze o un’ideologia razzista», racconta il regista


