Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione
Leggi i suoi articoliIl Consiglio di Amministrazione del Castello di Rivoli ha annunciato la nomina (confermando così le voci che giravano da tempo) di Francesco Manacorda come direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Il neoeletto assumerà l’incarico a partire dal primo gennaio 2024. Succede a Carolyn Christov-Bakargiev, direttrice del Museo nel 2009 e dal primo gennaio 2016, che andrà in pensione il 31 dicembre 2023.
Francesco Manacorda è stato direttore artistico della V-A-C Foundation (2017-22); direttore artistico della Tate Liverpool (2012-17), direttore di Artissima (2010-12) e curatore presso la Barbican Art Gallery (2007-09). Dal 2006 al 2011 è stato docente presso il dipartimento di Curating Contemporary Art del Royal College of Art, Londra. Ha cocurato nel 2016 la Biennale di Liverpool e nel 2018 l’undicesima edizione della Biennale di Taipei.
Il neodirettore è stato scelto al termine di una manifestazione d’interesse pubblica da una commissione giudicatrice presieduta da Francesca Lavazza, presidente del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, e composta da Richard Armstrong, già direttore della Solomon R. Guggenheim Foundation dal 2008 fino a luglio 2023; Andrea Ruben Levi, collezionista, amico benefattore del Castello di Rivoli, membro del Board of Trustees del New Museum di New York; Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, collezionista, presidente dell’omonima fondazione, presidente della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT; Sir Nicholas Serota, presidente Arts Council England, già Direttore della Tate.
Leggi anche:
Era necessario fare arte nella Russia di Putin
Francesco Manacorda, neodirettore del Castello di Rivoli-Museo d’Arte Contemporanea
Redazione
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Il 15 ottobre all’Accademia di Belle Arti di Brera una giornata internazionale di studi ricostruisce la stagione in cui artisti, intellettuali e galleristi trasformarono Milano in uno dei principali laboratori dell’arte europea. I risultati confluiranno in un volume bilingue pubblicato da Silvana Editoriale
Da BKV Fine Art a Milano, «De Sanguine», la collettiva nata da un progetto di Gabriele Tinti, riunisce 46 opere dall’arte antica alla contemporaneità per indagare il sangue come simbolo sacro, immagine del sacrificio e testimonianza della violenza. Dal martirio nella pittura del Cinque e Seicento alle sperimentazioni di Marina Abramović, Andres Serrano e Regina José Galindo, la mostra esplora il confine tra corpo, vita e morte, affiancando al percorso espositivo un volume di poesie e saggi critici
I protagonisti del mercato antiquario • Un viaggio esclusivo dietro le quinte nel panorama del mercato italiano per scoprire le gallerie storiche e i visionari mercanti d’arte che custodiscono il patrimonio culturale del paese, con tutti gli appuntamenti in arrivo e le date da non perdere
A Bergamo, il 9 e 10 ottobre, AIEM e GAMeC riuniscono educatrici, pedagogiste e ricercatrici per due giornate di formazione dedicate al rapporto tra patrimonio culturale, pratiche educative, partecipazione e trasformazione sociale



