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Scrigno in argento dorato e lapislazzuli (1780 ca.), di Luigi Valadier. Stime 15-18mila euro. © Wannenes

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Scrigno in argento dorato e lapislazzuli (1780 ca.), di Luigi Valadier. Stime 15-18mila euro. © Wannenes

Da Wannenes tesori di corallo e coltelli con sorpresa

Il 12 dicembre a Milano sarà messo all’incanto un coltello da collezione che custodisce un orologio svizzero e un carillon. Il 13, invece, l’asta di argenti, icone e oggetti d’arte proporrà una coppia di preziose scatole seicentesche di manifattura trapanese

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Elena Correggia

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Dal Seicento alla produzione contemporanea, la vendita di argenti, icone e oggetti d’arte russa che la casa d’aste Wannenes allestisce il 13 dicembre, al Palazzo Recalcati di Milano, presenta un catalogo ricco di rarità, con pezzi unici dall’importante vicenda collezionistica. Ne costituiscono un esempio le due scatole in corallo, argento, madreperla e legno risalenti alla seconda metà del XVII secolo, frutto dell’abilità di maestranze trapanesi (la stima è di 50-100mila euro).

I due oggetti provengono da una collezione privata catanese e presentano opulenti ornamenti in corallo resi con estrema perizia, come appare evidente nell’esecuzione dei venti fiori disposti secondo un andamento cadenzato che incorniciano un medaglione centrale, con all’interno una scultura a tutto tondo dell’Immacolata. Gli angoli sono inoltre impreziositi da quattro aquile dalle ali spiegate.

Una testimonianza del fasto del neoclassicismo romano è invece rappresentata dallo scrigno in argento dorato e lapislazzuli realizzato a Roma nel 1780 circa dal celebre orafo Luigi Valadier (stima 15-18mila euro). Il manufatto ha base quadrata e poggia su quattro piedi leonini. Presenta un bordo fogliaceo, un corpo centrale adornato con mascheroni zoomorfi e profili antichi e un coperchio lavorato con la tecnica del micromosaico che raffigura colombe dell’amore in placca di lapislazzuli.

Ampia e curiosa poi la raccolta di saliere provenienti dalla collezione di Giuseppe Berger, con ben 200 esemplari. Si tratta delle cosiddette «saliere dell’amicizia» a forma di trono che divennero un oggetto tradizionale in Russia nelle case nobili e alto borghesi fino alla rivoluzione del 1917, quando poi la produzione cessò. Questi oggetti erano conservati vicino alla soglia di casa come benvenuto per gli ospiti; in altre occasioni venivano donate alle coppie di neosposi quale segno di buon auspicio per la loro unione. Appartiene alle saliere di questa categoria l’esemplare con piatto di legno e argento realizzato dall’orafo C. Ecqvist nel 1859 a San Pietroburgo (800-1.200 euro).

Un oggetto da collezione unico, di particolare rarità, sarà infine protagonista il 12 dicembre, sempre da Wannenes, nell’asta dedicata all’orologeria. Si tratta di un coltello da frutta musicale con orologio, probabilmente realizzato da Piguet e Meylan per il mercato cinese tra il 1805 e il 1815 circa (la valutazione è di 20-30mila euro). Esso è dotato di un orologio con movimento a cilindro progettato e realizzato da Antoine Favre nel 1796, arricchito da un carillon nascosto all’interno dell’impugnatura, azionabile con un piccolo pulsante posto lateralmente.

Il manico in oro giallo è finemente decorato e presenta smalti e piccole perle su sfondo blu da un lato, mentre dall’altro è decorato al centro da un pannello in smalto rosa raffigurante una natura morta con un cesto di frutta e pavoncelli che svolazzano. L’unicità dell’articolo è anche data dal fatto che di norma questi oggetti possedevano una lama singola, mentre il lotto ora all’incanto è dotato di doppia lama (pare che la lama d’oro fosse destinata al taglio della frutta e quella in acciaio per recidere i fiori).

Questa particolarità lo colloca, insieme con soli altri tre modelli, fra i manufatti unici al mondo. Tra gli esemplari con la medesima caratteristica sono noti un oggetto della collezione di sir David Salomons custodito al L.A. Mayer Museum for Islamic Art di Gerusalemme, il secondo, gemello di quello in asta, conservato nella raccolta del museo Patek Philippe di Ginevra e infine un terzo che è stato venduto da Sotheby’s a Ginevra nel 2018.

Scrigno in argento dorato e lapislazzuli (1780 ca.), di Luigi Valadier. Stime 15-18mila euro. © Wannenes

Elena Correggia, 10 dicembre 2022 | © Riproduzione riservata

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