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Veduta del Palazzo di Westminster, che ospita le Houses of Parliament

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Veduta del Palazzo di Westminster, che ospita le Houses of Parliament

Westminster Palace: una sedimentazione storica e archeologica di oltre 6mila anni

Sul sito in cui ora sorgono le Houses of Parliament, nel Neolitico scheggiavano le selci e praticavano caccia e pesca su un’isola ghiaiosa; nel Mille vi eressero un Palazzo reale; nel Millecento era un luogo in cui si ospitavano cerimonie di Stato

Gaspare Melchiorri

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Gli strati più profondi degli scavi archeologici attualmente in corso nella sede del Parlamento britannico in nove punti del vastissimo edificio hanno rivelato oltre 60 schegge di selce e uno strumento in pietra lavorata risalenti alla fine del Mesolitico o all’inizio del Neolitico, cioè a oltre 6mila anni fa.

Tale attività è anteriore di un millennio rispetto alla datazione dei primi tumuli di Stonehenge, come ha osservato l’Houses of Parliament Restoration and Renewal Delivery Authority (l’Autorità per il restauro e il rinnovamento del Parlamento, abbraviata in R&R) in un suo comunicato. I risultati degli scavi, che proseguiranno fino al 2026, vengono utilizzati per informare e dare degli spunti al restauro del Palazzo, un progetto ventennale da 13 miliardi di sterline (corrispondenti a 14,8 miliardi di euro) che ha lo scopo di risolvere il problema del suo deterioramento.

Contestualmente un’équipe di ricercatori del Museum of London Archaeology sta ricostruendo la storia dell’insediamento umano sulle rive del Tamigi grazie a scavi e trivellazioni. Come dimostrano i reperti di selce, il terreno oggi occupato dal Palazzo di Westminster era un tempo un’isola ghiaiosa chiamata Thorney Island, dove le comunità umane preistoriche praticavano la pesca, la caccia e la raccolta di cibo.

Si ritiene che Thorney Island sia il luogo in cui nell’XI secolo re Canuto manifestò la sua «umiltà reale», dimostrando, secondo quanto riporta la leggenda, di non poter comandare le maree. In ogni caso egli costruì una residenza sull’isola, che re Edoardo il Confessore (1002 ca-1066) avrebbe iniziato a trasformare in un Palazzo reale un decennio dopo, nel 1040. Piastrelle decorate e numerosi stivali, suole e cinturini in pelle sono testimonianza della vita quotidiana che si svolgeva in questo luogo durante il Medioevo.

Più significativi sono i resti della Lesser Hall, che gli archeologi hanno portato alla luce all’inizio di quest’anno. Costruita nel XII secolo durante il regno di re Giovanni, nacque come sala da pranzo reale a due piani, ma nel corso dei secoli si trasformò per ospitare cerimonie di Stato e, successivamente, la Corte delle Richieste, dove venivano presentate lamentele e petizioni al monarca. Gli scavi sotto il Palazzo hanno rivelato che l’edificio era stato restaurato e il tetto rifatto dopo un devastante incendio nel 1834, nel corso del quale gran parte del vecchio Palazzo di Westminster venne distrutto. La Lesser Hall sarebbe stata demolita nel 1851 per far posto alla nuova imponente struttura che conosciamo oggi.

«L’individuazione delle mura della Lesser Hall è particolarmente emozionante. Man mano che questo lavoro prosegue, si spera che amplierà ulteriormente la nostra comprensione degli edifici medievali sopravvissuti, in particolare della Westminster Hall», ha detto David Brock, responsabile dei beni storici statali presso Historic England. «I primi ritrovamenti delle indagini archeologiche confermano la ricchezza di Westminster come sito».

Tra questi reperti figurano un frammento di altare romano risalente a 2mila anni fa, probabilmente incorporato in una struttura molto più recente, un’insegna in piombo a forma di cuore fiorito, oggetto molto comune tra XIV e XV secolo, e una brocca da birra da cinque pinte dell’Ottocento con inciso il nome del proprietario di una taverna del centro di Londra.

«Il Palazzo di Westminster è stato per mille anni un elemento centrale della nostra storia nazionale, teatro di eventi epocali che hanno plasmato la storia del Regno Unito», ha dichiarato Simon Thurley, presidente di R&R. «Nello stesso momento in cui pianifichiamo l’importante restauro e rinnovamento del Parlamento, dobbiamo muoverci con cautela sulla storia che calpestiamo, per proteggerla e imparare da essa».

I resti, recentemente scoperti, della Lesser Hall, nota anche come White Hall. Foto: © R&R Delivery Authority

Gaspare Melchiorri, 01 dicembre 2025 | © Riproduzione riservata

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