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Valeria Sermonti
Leggi i suoi articoliVienna e gli Asburgo sono un binomio indissolubile, così come la capitale austriaca e il mito di Elisabetta, universalmente conosciuta come Sissi. Una storia fatta di splendore imperiale, cerimonie di corte, palazzi sontuosi, ma anche di inquietudini personali e insofferenza verso le rigide regole della vita a palazzo. Dal 19 novembre questa vicenda potrà essere scoperta con una nuova prospettiva grazie al rinnovamento del Sissi Museum, ospitato nella Hofburg, storica residenza degli Asburgo e centro del potere austriaco per oltre sei secoli.
Il progetto di ristrutturazione, ormai alle ultime battute, comprende 12 nuove sale per circa 700 metri quadrati, ampliando il percorso dedicato all’imperatrice e rafforzando il collegamento con gli Appartamenti Imperiali e la Collezione di argenteria. L’obiettivo è offrire un’esperienza museale più completa, capace di raccontare Elisabetta non soltanto attraverso il personaggio romantico consegnato alla cultura popolare, ma anche con gli oggetti della sua quotidianità e le testimonianze della vita di corte.
Tra le principali novità spiccano le cinque Sale bianco-oro, ambienti rococò caratterizzati da eleganti decorazioni chiare e dorate, finora rimasti esclusi dalle visite pubbliche. Utilizzati dalla famiglia imperiale e dalla corte come spazi più riservati, sono stati restaurati e saranno inseriti per la prima volta nell’itinerario museale. Vetrine, reperti e nuovi allestimenti permetteranno così di esplorare anche la dimensione privata della Hofburg.
L’intervento, che ha richiesto finora un investimento di circa 14 milioni di euro interamente sostenuto da Schönbrunn Group, comprende anche l’integrazione di nuovi oggetti provenienti dai beni personali di Elisabetta e acquisizioni più recenti legate al patrimonio imperiale.
Il nuovo racconto darà la possibilità di andare oltre la favola di Sissi, ripercorrendo la vita di una donna insofferente alle convenzioni della corte, segnata da lutti familiari e da una continua ricerca di libertà attraverso i viaggi. Nata nel 1837 e assassinata a Ginevra nel 1898 dall'anarchico italiano Luigi Lucheni, Elisabetta rimane una delle figure più affascinanti della storia europea.
A cambiare sarà anche la Collezione d'argenteria, tra le più importanti al mondo nel suo genere. Porcellane, cristalli, servizi preziosi e utensili delle antiche cucine imperiali saranno valorizzati da un nuovo allestimento. Tra i pezzi più spettacolari figura il Centrotavola milanese, lungo circa 30 metri, realizzato nel 1838 per l'incoronazione di Ferdinando I a re del Lombardo-Veneto.
Un rinnovamento che trasforma la visita all'Hofburg in un viaggio ancora più articolato nella storia degli Asburgo, tra splendore pubblico, vita privata e rituali della monarchia imperiale.
Valeria Sermonti
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