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«Vernissage»: nasce la notte inaugurale dell’Art Week. Il Giornale dell’Arte e Gallerie d’Italia istituzionalizzano l’Opening Night di Milano

Il debutto di Vernissage, nuovo progetto editoriale de Il Giornale dell’Arte, si traduce in un dispositivo più ampio: una serata-evento che, dopo il successo della prima edizione, si istituzionalizza come apertura ufficiale della Milano Art Week e della Design Week. Gallerie d’Italia si afferma come centro di avvio del sistema, mentre il magazine rilancia la centralità della carta come spazio critico nel paesaggio visivo contemporaneo.

Lavinia Trivulzio

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Non è solo il lancio di una rivista. È la costruzione di una soglia. Con il debutto di Vernissage, il nuovo progetto editoriale semestrale de Il Giornale dell’Arte, prende forma una piattaforma che eccede il formato della pubblicazione per inserirsi direttamente nella geografia culturale della città. La serata inaugurale, ospitata alle Gallerie d’Italia in piazza della Scala, si configura da questa prima edizione come apertura stabile della Milano Art Week e, in continuità, della Design Week. Il nome è stato definito durante l'evento: Vernissage - The Night Before miart.

La prima edizione ha registrato oltre 500 presenze tra collezionisti, direttori di istituzioni, professionisti, esponenti della moda e del design. Un pubblico trasversale che riflette la natura del progetto e ne definisce il posizionamento. Non un vernissage in senso tradizionale, ma un momento di convergenza tra ambiti che negli ultimi anni hanno progressivamente ridefinito i propri confini operativi. «Questa prima edizione è stata una vera anteprima della settimana dell’arte di Milano», afferma Michele Coppola, presidente della Società Editrice Allemandi. «Se si considera anche la continuità con la Design Week, emerge con chiarezza una doppia settimana capace di attrarre pubblici e sistemi diversi. L’inaugurazione di “Vernissage” diventa appuntamento ricorrente: la sera prima, il momento di apertura delle Art Week e Design Week milanesi, ospitate alle Gallerie d’Italia».

La centralità delle Gallerie d’Italia non è solo logistica. È anche concettuale. La presenza della mostra allestita nel caveau, curata da Nicola Ricciardi e aperta in anteprima, rafforza l’idea di uno spazio capace di tenere insieme produzione, esposizione e attivazione pubblica. In questo assetto, l’istituzione bancaria si posiziona come nodo strutturale del sistema milanese. Luca Zuccala, direttore de Il Giornale dell’Arte, definisce con precisione il passaggio: «La serata si afferma come nuovo appuntamento di riferimento del panorama milanese: un vero e proprio tappeto rosso destinato a inaugurare stabilmente la settimana dell’arte. Da questa prima edizione, “Vernissage” si configura come appuntamento inaugurale permanente delle Art Week e Design Week di Milano».

Il magazine nasce all’interno di questo quadro. Non come semplice estensione del giornale, ma come progetto autonomo. 128 pagine, distribuzione selettiva, forte investimento su grafica e contenuti. La curatela è affidata a Jacopo Bedussi, con l’obiettivo dichiarato di restituire profondità alla lettura delle immagini in un contesto dominato dalla velocità e dalla sovrapproduzione visiva. Il riferimento storico è esplicito. Vernissage viene fondato nel 1985 da Umberto Allemandi come fotogiornale, in un momento di espansione del sistema culturale italiano. Oggi quel modello viene riattivato e trasformato: da inserto a rivista indipendente, con una periodicità semestrale e una chiara ambizione di posizionamento internazionale.

Il primo numero è dedicato al tema del desiderio. Non come categoria estetica, ma come dispositivo che attraversa arte, moda e costruzione dell’immagine. In un contesto di saturazione visiva, il magazine lavora sulla sottrazione e sul tempo. L’apertura con un saggio della Pulitzer Robin Givhan, privo di immagini, è una dichiarazione di metodo. La copertina di Walter Pfeiffer sintetizza invece il campo di tensione: corpo, oggetto, rappresentazione. All’interno, contributi di Mariuccia Casadio, Emanuele Farneti, Francesca Lagioia costruiscono una mappa che tiene insieme produzione simbolica ed economia dell’immagine. Il punto, però, resta un altro. Con Vernissage, Il Giornale dell’Arte interviene sulla struttura stessa del calendario milanese. Sposta l’attenzione sulla “sera prima”, trasformandola in momento strategico di attivazione del sistema.

Lavinia Trivulzio, 16 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

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