Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Elena Franzoia
Leggi i suoi articoliPorta la firma di due autrici veneziane, la storica dell’arte Daniela Simionato-Putz e la storica Barbara Marengo, un recente volume che rende omaggio alle millenarie affinità e relazioni che avvicinano due città cardinali della storia del Mediterraneo: Venezia e Istanbul, l’antica Costantinopoli, da cui la città marciana trasse ispirazioni e competenze mercantili e culturali, tanto da potersi per secoli proporre come mercato europeo del lusso e «ponte» con i raffinati universi orientali. Nel mondo attuale, lacerato dalle guerre e sempre più incline a sottolineare le differenze piuttosto che le convergenze, le due autrici insistono sul fondamentale strumento di pace e tolleranza rappresentato dalla conoscenza e dalla cultura anche attraverso la proposta di itinerari insoliti, come sempre nell’approccio editoriale di Simionato-Putz, tesi a rintracciare «una storia antichissima e feconda, fatta di incontri, guerre, contatti, commerci, amori, arte, culture».
Venezia Istanbul. Una storia millenaria
a cura di Daniela Simionato-Putz e Barbara Marengo, 176 pp., ill. col., Antiga, Crocetta del Montello (Tv) 2024, € 24
La copertina del volume
Altri articoli dell'autore
Un libro di Monica Bietti e Francesca Fiorelli Malesci racconta la lunga vicenda della residenza di una dinastia di banchieri e mecenati (anche di Donatello), oggi museo statale nel circuito del Bargello
17 sue sculture sono collocate dentro e intorno al tempio commissionato dall’imperatore Augusto e donato agli Stati Uniti nel 1965 dal governo egiziano, in concomitanza con la costruzione della diga di Assuan
Pensato come database online aperto, pubblico e open-source dedicato al patrimonio Art Nouveau di Leopoli, il portale presenta 471 edifici, un ricco inventario di dettagli architettonici e decorativi e chiari riferimenti ad architetti, artisti e artigiani che hanno lavorato soprattutto per le facciate, oltre a un catalogo fotografico bilingue inglese/ucraino con più di 200 immagini
Alla Courtauld Gallery la prima mostra dedicata a un aspetto meno noto del lavoro della scultrice inglese: riunite le sue prime e innovative sculture colorate dagli anni Quaranta ai Sessanta



