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Un italiano alla guida del New Museum: Massimiliano Gioni nominato direttore

Dopo vent'anni di attività all'interno dell'istituzione, Massimiliano Gioni è stato nominato direttore del New Museum di New York. Curatore della Biennale di Venezia del 2013 e direttore artistico della Fondazione Nicola Trussardi, raccoglie l'eredità di Lisa Phillips in una fase cruciale per il museo, appena ampliato con una nuova ala progettata da OMA.

Sophie Seydoux

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Massimiliano Gioni è il nuovo direttore del New Museum di New York. Il curatore italiano, tra le figure più autorevoli della scena internazionale, assumerà ufficialmente l'incarico ad agosto, succedendo a Lisa Phillips e inaugurando una nuova fase nella storia dell'istituzione fondata nel 1977 da Marcia Tucker.

La nomina arriva al termine di un percorso iniziato nel 2006, quando Gioni entrò al New Museum come curatore. Nel 2014 è stato nominato direttore artistico, contribuendo in modo decisivo alla definizione dell'identità culturale del museo attraverso mostre che hanno consolidato il ruolo dell'istituzione come uno dei principali laboratori della ricerca artistica contemporanea. Tra i progetti più recenti figura New Humans: Memories of the Future, la grande esposizione collettiva che lo scorso marzo ha inaugurato la nuova ala del museo dopo due anni di lavori di ampliamento, segnando uno dei passaggi più significativi nella storia recente del New Museum.

«È un onore incredibile essere stato scelto per guidare il New Museum dopo due giganti come Marcia Tucker e Lisa Phillips», ha dichiarato Gioni. «Considero questa nomina meno come un riconoscimento del mio lavoro e più come un voto di fiducia nell'intera istituzione e nel suo personale.» Classe 1973, Gioni rappresenta da oltre vent'anni una delle personalità italiane più influenti nel sistema dell'arte internazionale. Dal 2003 è direttore artistico della Fondazione Nicola Trussardi di Milano, esperienza attraverso la quale ha contribuito a ridefinire il rapporto tra arte contemporanea e spazio pubblico, mentre nel 2013 ha curato la 55ª Biennale di Venezia, Il Palazzo Enciclopedico, una delle edizioni più discusse e influenti degli ultimi decenni, dedicata ai confini tra immaginazione, conoscenza e produzione artistica.

La sua nomina assume un significato che va oltre la dimensione individuale. Il New Museum occupa infatti una posizione peculiare nel panorama museale americano. Più agile rispetto ai grandi musei enciclopedici della città, ha costruito la propria reputazione attraverso una costante attenzione agli artisti emergenti, alle pratiche sperimentali e ai linguaggi che anticipano le trasformazioni della contemporaneità. L'arrivo di Gioni coincide inoltre con un momento strategico. L'espansione architettonica firmata da OMA ha ampliato gli spazi espositivi e rafforzato le ambizioni internazionali del museo, chiamato ora a consolidare il proprio ruolo in un ecosistema culturale sempre più competitivo, in cui programmazione curatoriale, attrattività internazionale e sostenibilità economica procedono di pari passo. Con questa nomina il New Museum sceglie la continuità, affidandosi a una figura che conosce profondamente la storia dell'istituzione ma che, al tempo stesso, ha costruito la propria reputazione internazionale attraverso una pratica curatoriale capace di mettere in relazione arte, cultura visiva e grandi questioni del presente.

Sophie Seydoux, 07 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

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