Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Andrea Previtali, «Madonna con il Bambino leggente», 1514, Bergamo, Accademia Carrara

© Fondazione Accademia Carrara

Image

Andrea Previtali, «Madonna con il Bambino leggente», 1514, Bergamo, Accademia Carrara

© Fondazione Accademia Carrara

Un capolavoro diviso per secoli torna finalmente unito: ad Abano Terme si svela il trittico di Previtali

Un pannello raffigurante un santo vescovo, appartenente alla donazione fatta al Comune dallo studioso Roberto Bassi Rathgeb tra il 1972 e il 1980, ritrova per la prima volta i restanti due sportelli provenienti dalla Chiesa dell’Annunziata di Serina

Alessia De Michelis

Leggi i suoi articoli

Un eccezionale ricongiungimento storico-artistico segna il nuovo vertice scientifico delle collezioni di Villa Bassi Rathgeb. Un pannello raffigurante un santo vescovo, appartenente alla donazione fatta al Comune di Abano Terme dallo studioso Roberto Bassi Rathgeb tra il 1972 e il 1980, ritrova per la prima volta i restanti due sportelli del trittico originale (1515 ca) proveniente dalla Chiesa dell’Annunziata di Serina. La riunificazione, resa possibile dalla collaborazione con la Diocesi di Bergamo, celebra la figura di Bassi Rathgeb non solo come collezionista, ma come acuto conoscitore e studioso che tra il 1955 e il 1959 contribuì in modo decisivo alla riscoperta di Andrea Previtali (1480 ca-1528).

Attorno a questo nodo attributivo si sviluppa un rigoroso progetto espositivo che ripercorre il linguaggio dell’artista, sospeso tra le origini lombarde, l’assimilazione della maniera moderna di Lorenzo Lotto e la lezione dei maestri veneti come Carpaccio, Giorgione o ancora Albrecht Dürer. A tracciare la genesi di questa parabola espressiva è la presenza della celebre «Madonna con Bambino e donatore» (1502) dei Musei Civici di Padova, in cui l’autore si firma orgogliosamente «Ioanis Bellini dissipulus». A testimoniare questo magistero, la mostra ospita un prestito d’eccezione dal Museo Bagatti Valsecchi di Milano: la «Santa Giustina» (1470 ca) di Giovanni Bellini. L’indagine sulla prassi di bottega si estende al confronto con dipinti di Francesco Bissolo, Girolamo da Santacroce, Palma il Vecchio e Giovanni Busi detto Cariani, integrando capolavori della ritrattistica e una sezione didattica sulle tecniche dell’epoca.

Curata da Raffaele Campion e Barbara Maria Savy, con un comitato scientifico composto da Elisabetta Gastaldi (Musei Civici di Padova), Marta Mazza (Soprintendenza ABAP Padova, Treviso e Belluno), Antonio Carlo Mazzotta (Università degli Studi di Milano), Paolo Plebani (Accademia Carrara di Bergamo), Alessia Vedova (Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo), l’esposizione è accompagnata dal catalogo Sagep Editori. Promossa dal Comune di Abano Terme con il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova e la Soprintendenza Abap locale, la mostra «Andrea Previtali discepolo di Giovanni Bellini» sarà aperta al Museo Villa Bassi Rathgeb dal 17 ottobre al 7 febbraio 2027.

Andrea Previtali, «Santo vescovo», 1515 ca, Abano Terme, Museo Villa Bassi Rathgeb. © Archivio fotografico del Museo Villa Bassi Rathgeb

Alessia De Michelis, 23 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

Alessia De Michelis

Leggi i suoi articoli

Un capolavoro diviso per secoli torna finalmente unito: ad Abano Terme si svela il trittico di Previtali | Alessia De Michelis

Un capolavoro diviso per secoli torna finalmente unito: ad Abano Terme si svela il trittico di Previtali | Alessia De Michelis