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Sir David Chipperfield al Teatro romano di Brescia

Foto Marco De Luca

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Sir David Chipperfield al Teatro romano di Brescia

Foto Marco De Luca

Un anno d’oro per Fondazione Brescia Musei: 332mila visitatori nel 2025

Molto apprezzata la proposta del biglietto integrato che permette di visitare più poli museali. «I numeri dei visitatori non sono né l’unico né il prioritario nostro riferimento, precisa la presidente di FBM Francesca Bazoli, ma essi attestano che la qualità della nostra azione viene compresa dal pubblico»

Si allunga, e si accresce anno dopo anno, l’eredità lasciata a Brescia dall’anno in cui (era il 2023), dopo la pandemia, la città è stata Capitale italiana della Cultura insieme a Bergamo, l’altra città-martire del virus in Italia. La Fondazione Brescia Musei-FBM, cui fanno capo quattro musei, da quello della Città, che si apre nel complesso dell’ex monastero femminile di Santa Giulia (un unicum, per la stratificazione millenaria dei monumenti che lo compongono) alla Pinacoteca Tosio Martinengo, che conserva capolavori dal Gotico fino a Canova e Hayez, con un ricco nucleo di opere dei maestri del Rinascimento bresciano (Romanino, Moretto, Savoldo), ai due musei ospitati nella mole del Castello (il Museo del Risorgimento «Leonessa d’Italia» e il Museo delle Armi «Luigi Marzoli») cui si aggiungono Brixia. Parco archeologico di Brescia e Cinema Nuovo Eden, ha diffuso i dati dell’anno appena chiuso, che hanno visto ancora crescere il numero e la soddisfazione dei visitatori. E «sebbene, come ripetiamo da anni, precisa la presidente di FBM Francesca Bazoli, i numeri dei visitatori non siano né l’unico né il prioritario nostro riferimento, non posso che esprimere soddisfazione, poiché essi attestano che la qualità della nostra azione viene compresa dal pubblico». 

Sono stati infatti oltre 270mila i biglietti staccati nei Musei bresciani nel 2025, per un totale di 332mila visitatori nelle diverse sedi espositive. Dallo scorso marzo, secondo il modello dei grandi musei internazionali, è stato infatti inaugurato il biglietto integrato della durata fino a un anno, che stimola i visitatori a uscire dal solo polo d’attrazione di Santa Giulia per conoscere anche gli altri tesori della città. Così la Pinacoteca Tosio Martinengo ha visto crescere del 21,7% i visitatori (che sono stati 32.635) rispetto allo stesso periodo del 2024, mentre le 71.268 persone che nel 2025 hanno visitato i musei del Castello hanno superato anche il dato del 2023 (ma il Castello come monumento di sé stesso, indipendentemente dai  musei, ha visto transitare nei suoi spazi ben  807.722 persone, contro le 760mila del 2024).

Molto ha giocate anche la misura di welfare culturale introdotta con la gratuità dei musei bresciani per i residenti (o nati) in città e provincia (34.720 coloro che ne hanno usufruito). E molto hanno contato le mostre («sempre e solo di taglio scientifico, di produzione originale o prime italiane di progetti internazionali», puntualizza FBM) proposte nelle diverse sedi del sistema museale, alcune incluse nel biglietto d’ingresso al museo (132.296 visitatori), altre con bigliettazione autonoma, come sono state «Il Rinascimento a Brescia (Moretto, Romanino, Savoldo 1512-1552», «Khalid Albaih (La stagione della migrazione a Nord)», «Joel Meyerowitz (A Sense of Wonder Fotografie 1962-2022)», «Guido Crepax (Sogni, Giochi, Valentina. 1953-2003)», «Material for an Exhibition (Storie, memorie e lotte dalla Palestina e dal Mediterraneo», viste da 44.676 persone. 

Non ultimo, il sempre più apprezzato Cinema Nuovo Eden (81.751 i biglietti staccati: +8,9% rispetto al 2024), frequentato in un’alta percentuale (10,6%) da studenti, così come sono state 3.124 le classi che hanno visitato i musei. Se si aggiungono gli educational camp organizzati da FBM nelle vacanze scolastiche e i 65 eventi culturali tra concerti, conferenze e spettacoli organizzati nel circuito museale bresciano, è evidente il ruolo primario assunto da queste istituzioni nella vita della città. Ma non basta: come rammenta il direttore di FBM Stefano Karadjov «il 2025 è stato per Fondazione Brescia Musei un anno di fenomenale consolidamento nella qualità della proposta e di conseguenza nella reputazione assegnata a livello nazionale e internazionale. Ne siano testimonianza l’Assemblea Icom-International Council of Museum-Italia organizzata a Brescia, a conferma dell’alto profilo delle nostre attività, e il progetto Chipperfield per il Teatro romano».

E proprio Sir David Chipperfield, con il team dello studio David Chipperfield Architects Milano, sabato 17 gennaio è stato un tedoforo della torcia olimpica in occasione della sua visita al cantiere del Teatro romano, accompagnato dalla sindaca Laura Castelletti e dal soprintendente Giuseppe Stolfi.

 

Foto di gruppo al Teatro romano di Brescia: al centro Sir David Chipperfield e Francesca Bazoli; alla sua destra la sindaca Laura Castelletti, il soprintendente Giuseppe Stolfi e, primo della fila, il direttore di FBM Stefano Karadjov. Foto Marco De Luca

Ada Masoero, 19 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

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