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Talks internazionali su arte e sostenibilità all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Incontro con Tomás Saraceno.

Credits Claudia Gentile.

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Talks internazionali su arte e sostenibilità all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Incontro con Tomás Saraceno.

Credits Claudia Gentile.

Transforming Arts: quando il digitale ridefinisce pratiche, linguaggi e pubblico

Due giornate di incontri all’Accademia di Belle Arti di Catania per esplorare come tecnologie digitali, creative coding e sistemi generativi stiano trasformando produzione artistica, curatela e fruizione culturale

Nicoletta Biglietti

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In un momento in cui le tecnologie digitali non agiscono più come semplici strumenti, ma come veri e propri ambienti culturali, le arti sono chiamate a ripensare i propri processi, i linguaggi e le modalità di relazione con il pubblico. Il confine tra progettazione, produzione e fruizione si fa sempre più poroso, mentre il codice, i dati e i sistemi computazionali entrano stabilmente nelle pratiche artistiche, ridefinendo l’idea stessa di opera e di autorialità. È in questo contesto che prende forma Transforming Arts, come spazio di confronto critico sul presente delle arti e sulle traiettorie che ne stanno orientando l’evoluzione.
Transforming Arts è un evento articolato in due giornate di incontri e discussioni, organizzato dall’Accademia di Belle Arti di Catania e dedicato a esplorare come le tecnologie digitali e il creative coding stiano trasformando il modo di pensare, produrre e condividere le arti. Pensato come forum di ricerca e formazione, l’evento riunisce curatori, designer, artisti, ricercatori e studenti con l’obiettivo di costruire un lessico condiviso e strumenti critici utili ad affrontare con consapevolezza la complessità della realtà tecnologica contemporanea.

L’iniziativa rientra nel progetto ART.IT – Art in Transition, promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca per le Istituzioni AFAM e finanziato nell’ambito del PNRR. Il progetto ha come capofila l’Accademia di Belle Arti di Bologna ed è realizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Catania, l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, l’Università di Bologna e l’Università di Macerata.
Programmato per il 15 e 16 gennaio 2026, Transforming Arts si sviluppa come un percorso articolato che mette in dialogo pratiche di progettazione, modelli di curatela e forme emergenti di autorialità aumentata e distribuita, offrendo uno spazio di riflessione sui cambiamenti già in atto nel sistema dell’arte.
La prima giornata, 15 gennaio, ruota attorno al tema «Arti e digitale. Nuovi strumenti, nuovi tipi di fruizione, nuovi pubblici» ed è curata da Ambra Stazzone. Il focus è sulle trasformazioni già in atto nelle pratiche artistiche e curatoriali, dove il digitale non è più un elemento accessorio ma una componente strutturale del progetto e dell’esperienza. Dalle ricerche artistiche che integrano tecnologie computazionali alle installazioni interattive, fino alle esperienze ibride pensate per musei e istituzioni, la giornata attraversa scenari in cui produzione, fruizione e mediazione culturale vengono ripensate.§
L’apertura è prevista alle ore 9.00 con l’accoglienza degli ospiti e i saluti istituzionali di Lina Scalisi, Gianni Latino, Sergio Brancato, Enrico Fornaroli, Maria Rita Bentini e Umberto De Paola, che inquadrano l’evento all’interno del progetto ART.IT – Art in Transition e delle sue finalità di ricerca e formazione.
La sessione mattutina (9.30–13.00), moderata da Ambra Stazzone, coordinatrice di progetto di ART.IT e docente dell’Accademia di Catania, si apre con un intervento introduttivo che definisce il quadro di riferimento della giornata. Ernesto Voltaggio, interaction designer attivo nello Studio Arduino di Milano, entra nel vivo dei processi progettuali affrontando il passaggio dal prototipo al pubblico e illustrando la pipeline di sviluppo di un’installazione interattiva basata su microcontrollori e sistemi di sensing, l’integrazione di AI/LLM e le esigenze di manutenzione in contesto espositivo. Federica Mandelli, content strategy & storytelling director dello studio dotdotdot di Milano, introduce il tema dei Narrative Environments, mostrando come la progettazione di flussi, interfacce e ritmi di fruizione diventi centrale negli spazi museali ibridi. Enzo Lo Re, multimedia artist e docente, co-fondatore di Neolithic Evolution a Catania, propone una panoramica sulla multimedialità per i musei, con un’attenzione alle pipeline AR/VR e ai criteri di sostenibilità tecnica. 

Una veduta interna della spazio espositivo di Galleria Continua presso Moulin Saint Marie (Francia) © ABA Catania.

Nel pomeriggio (15.00–19.00) lo sguardo si allarga alle pratiche artistiche e curatoriali che hanno attraversato e trasformato il digitale negli ultimi decenni. Il duo artistico M+M (Marc Weis e Martin De Mattia), attivo a Monaco, approfondisce il ruolo del digitale oggi nel dialogo tra arti visive, architettura e cinema. Gino Gianuizzi, curatore e fondatore di Neon a Bologna, ripercorre gli inizi del digitale in Italia, tra sperimentazioni, pratiche indipendenti e nuovi spazi di produzione culturale. Nikoleta Kerinska, artista e docente, esplora il passaggio dalla VR all’AI intesa come ambiente di scrittura, soffermandosi su protocolli di valutazione dell’esperienza e implicazioni didattiche. Samuel Gantier, regista e docente, presenta un’analisi sulla UX degli I-doc per le arti, indagando tipologie di interazione, casi studio e criteri di usabilità narrativa. Chiude la giornata Tahnee Drago, filmmaker e dottoranda dell’Accademia di Catania, con una riflessione sulle nuove forme del documentario alla luce delle trasformazioni dei media contemporanei.

La seconda giornata, 16 gennaio, intitolata «The Coming Wave of Art» e curata da Marco Lo Curzio, sposta il focus su scenari emergenti in cui arte generativa, pratiche phygital e comunità decentralizzate ridefiniscono i modelli di produzione e di governance creativa. L’introduzione, alle 9.30, è affidata a Marco Lo Curzio, responsabile scientifico di ART.IT per l’Accademia di Catania, che inquadra i temi della giornata all’interno delle trasformazioni in corso nel rapporto tra arte, tecnologia e collettività.
La sessione mattutina (10.00–13.00), introdotta e moderata da Domenico Distilo, regista, sceneggiatore e AI artist, si articola in tre nuclei tematici. Il primo, dedicato a «Estetica e linguaggio del codice», vede l’intervento dell’artista generativo Stefano Contiero, che indaga le questioni di identità e appartenenza attraverso sistemi algoritmici, utilizzando il codice come medium espressivo. Si passa poi al tema «Phygital – Unire fisico e digitale», con il contributo della galleria/studio parigino TRAME, che mette in relazione artigianato, artisti generativi e product design secondo una logica «craft+code». La mattinata si conclude con il focus su «DAO e comunità artistiche», guidato dall’artista tedesco Mario Klingemann, che presenta una riflessione sulle forme di autorialità distribuita e sulle logiche di governance creativa a partire dal caso di Botto, artista decentralizzato sviluppato all’interno di una DAO.
Nel pomeriggio (15.00–19.00) Francesco Spampinato, docente dell’Università di Bologna e storico dell’arte, analizza la «Seamless Condition», ovvero la continuità crescente tra schermi, spazi espositivi e pratiche post-pandemiche. Segue Francesco D’Isa, filosofo, scrittore e artista digitale, che riflette sul ruolo dell’autore come «curatore di processi», interrogando criteri, gusto e responsabilità nell’uso dei modelli generativi. A chiudere la giornata è Claire Silver, artista attiva nel panorama internazionale, con un intervento che affronta i temi dell’innocenza, del trauma e dell’accessibilità radicale.

Entrambe le giornate sono introdotte da contributi video concepiti come un esperimento di cinema espanso, pensato per costruire un ambiente semantico condiviso tra relatori e pubblico. Un dispositivo di apertura che non anticipa contenuti, ma prepara lo spazio dell’ascolto e del confronto, mettendo in relazione sguardi, pratiche e linguaggi all’interno di un tempo comune di riflessione.

Attività di ricerca e formazione al Louisiana Museum of Modern Art (Danimarca).

Nicoletta Biglietti, 14 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

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