Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliNon sono solo i musei a raccontare l’identità culturale delle Fiandre. Borghi, castelli e dimore storiche disseminati nel paesaggio ampliano la narrazione di una regione che intreccia arte e storia in modo organico. Nei dintorni di Anversa, ad esempio, il castello di Marnix de Sainte-Aldegonde custodisce la più grande collezione privata di incisioni di Pieter Bruegel il Vecchio, mentre il Castello d’Ursel si apre come raffinato scenario immerso in un parco secolare.
È però nelle città che l’agenda culturale fiamminga del 2026 dispiega con chiarezza la propria ambizione: far emergere l’essenza di una destinazione capace di coniugare patrimonio storico ed energia contemporanea. Da Anversa a Gent, fino a Bruges, il calendario si annuncia denso di mostre e nuove architetture culturali.
Ad Anversa il MoMu-Museo della Moda celebra il 40mo anniversario di The Antwerp Six, il gruppo di designer che nel 1986 proiettò la città sulla scena internazionale, segnando il percorso di figure come Dries Van Noten e Walter Van Beirendonck.
Gent risponde con una forte rilettura storiografica: il Msk-Museum of Fine Arts presenta «Unforgettable», prima retrospettiva dedicata alle artiste dei Paesi Bassi storici tra Seicento e Settecento, riportando alla luce oltre quaranta protagoniste dimenticate. In autunno, il focus si sposta sul design con la riapertura del Design Museum e l’inaugurazione di una nuova ala.
Cuore simbolico del 2026 sarà però Bruges, dove l’8 maggio aprirà Brusk: 20mila metri quadrati destinati a diventare il fulcro del nuovo Bruges Museum Quarter. A inaugurarne la direzione artistica due mostre emblematiche: il debutto belga di Refik Anadol, pioniere dell’arte digitale basata sull’Intelligenza Artificiale, e «Bigger Picture», rilettura del medioevo brugense firmata dallo storico Peter Frankopan. Un dialogo tra passato globale e visioni del presente che definisce con chiarezza la traiettoria culturale delle Fiandre.
Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Tra dipinti, sculture, installazioni, disegni, collage, moda, happening e altre sperimentazioni, il museo olandese presenterà opere storiche e nuove produzioni realizzate appositamente per l’occasione dall’artista, la cui ricerca ha messo in discussione i confini tra spazio, identità e percezione
Il progetto, promosso dal Comune, interessa 11.528 metri quadrati già adibiti a centro d’arte e prevede un investimento minimo di 51,8 milioni di euro. Entro il 2029 saranno accolti oltre 30 artisti residenti, più di 40 eventi pubblici l’anno, attività artistiche per 250 persone e un programma gratuito di formazione e mostre
La prossima stagione culturale del museo olandese mette al centro alcuni degli artisti che con Vincent van Gogh condivisero epoca, sensibilità e interessi, dal giapponese Tsukioka Yoshitoshi alla francese Eva Gonzalès, allieva di Edouard Manet
Il provvedimento, provvisorio, è arrivato in risposta alla sentenza di una Corte d’appello statunitense emessa il 7 agosto, che bloccava il cantiere finché il progetto non fosse stato approvato dal Congresso



