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Arianna Scinardo
Leggi i suoi articoliIl primo impatto quando si entra in un luogo, genera nei nostri ricordi un forte legame tra la percezione emotiva iniziale e ciò che quello spazio rappresenterà nella nostra esperienza futura. Il nuovo ingresso dell’Azienda ospedaliero-universitaria senese nell’Ospedale Le Scotte di Siena inaugurato il 6 maggio, si propone di portare la bellezza nei luoghi della guarigione, restituendo dignità al tempo dell’attesa e del ricovero.
«Hospitalia» è il nuovo progetto espositivo curato da Rita Scartoni, responsabile della Fondazione Alinari per il settore della fotografia, che, attraverso una selezione di immagini storiche degli Archivi Alinari, mette in luce la narrazione che lega le Scotte alle proprie radici millenarie, in una continuità ideale con la storia della città. Il racconto visivo prende le mosse dal Salone del Pellegrinaio del Santa Maria della Scala, dove il celebre ciclo di affreschi medievali narrava già secoli fa l’eccellenza della cura e dell’ospitalità senese. In una sorta di «passeggiata ideale», il visitatore viene accompagnato dall’antico complesso di Piazza del Duomo fino alla moderna galleria d’accesso del policlinico. Qui le fotografie d’epoca diventano testimonianze vivide di una dedizione che, nel corso dei secoli, ha cambiato forma architettonica senza mai perdere la propria sostanza etica.
La tradizione dell’assistenza a Siena affonda le proprie radici lungo la Via Francigena, dove il Santa Maria della Scala si affermò come uno dei più importanti ospedali d’Europa. Gli Hospitalia medievali erano strutture nate per incarnare il valore cristiano della carità, offrendo riparo e ristoro a pellegrini e bisognosi. Questa missione, iniziata alla fine dell’XI secolo, non si è mai interrotta, evolvendosi fino all’attuale sede sulla collina delle Scotte.
Oggi «Hospitalia» ne rappresenta la memoria storica e il cuore pulsante, configurandosi come una bussola culturale aperta al futuro. Lo spazio è stato infatti progettato per essere dinamico: alla mostra permanente si affiancheranno esposizioni temporanee, trasformando l’ospedale in un centro culturale vivo e partecipato. L’innovazione passa anche attraverso la fruizione digitale: grazie alla collaborazione con l’app Bloomberg, i visitatori possono accedere ad approfondimenti audio e traduzioni multilingue inquadrando i QR code presenti lungo il percorso.
L’intervento di riqualificazione delle Scotte ricorda, in definitiva, che la cura del corpo non può essere disgiunta da quella dello spirito. Siena, ancora una volta, dimostra come la sua antica tradizione ospedaliera continui a rappresentare una lezione di civiltà attuale.
Autore non identificato, Santa Maria della Scala: sala del Pellegrinaio con degenti, Siena, 1957, stampa alla gelatina ai sali d’argento. Foto © Touring Club Italiano / Archivi Alinari
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