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Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliNasce un corso di alta formazione su «La digitalizzazione del patrimonio culturale: un confronto fra Italia e America Latina», promosso dall’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (Iila), con la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e la Direzione generale Digitalizzazione e Comunicazione del Ministero della Cultura (MiC) in qualità di partner tecnico-scientifici. La selezione per partecipare al corso scadrà il prossimo 8 aprile: il programma di cooperazione internazionale si svolgerà nel mese di giugno in modalità online e in presenza a Roma. L’iniziativa è realizzata con il finanziamento della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. È inoltre prevista la partecipazione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e dell’Iccrom-International Centre for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural Property.
Il corso, comunicano gli organizzatori, «nasce con l’obiettivo di condividere conoscenze, strumenti e buone pratiche per favorire la transizione digitale dei Beni Culturali nei Paesi dell’America Latina, valorizzando le esperienze maturate in Italia e nei venti Stati membri dell’Iila. La digitalizzazione rappresenta oggi una leva decisiva per la tutela, la gestione, l’accessibilità e la valorizzazione del patrimonio culturale. In questo contesto, il corso intende configurarsi come uno spazio di analisi, dibattito critico, scambio culturale e formulazione di proposte operative, coinvolgendo istituzioni pubbliche, enti di ricerca, organismi internazionali e imprese italiane specializzate nel settore».
Il programma prevede la partecipazione complessiva di 120 professionisti latinoamericani: 20 alti funzionari dei ministeri della Cultura e del Turismo dei Paesi membri dell’Iila, selezionati con l’appoggio delle rispettive istituzioni nazionali, prenderanno parte all’intero percorso formativo, sia al modulo online (3, 4, 5 e 8 giugno; 9-12 giugno) sia al modulo in presenza a Roma (22-26 giugno). A loro si affiancheranno 100 professionisti provenienti da enti pubblici e privati dell’America Latina, che parteciperanno come uditori al modulo online, ampliando così la rete di confronto e collaborazione regionale.
Attraverso questo programma, l’Iila intende rafforzare «il proprio ruolo di piattaforma di cooperazione tra Italia e America Latina, promuovendo reti professionali durature, scambio di competenze e modelli di intervento replicabili. L’iniziativa mira non solo a trasferire conoscenze operative, ma anche a sostenere la costruzione di politiche pubbliche innovative e sostenibili nel campo della digitalizzazione del patrimonio culturale, contribuendo allo sviluppo culturale e tecnologico della regione latinoamericana».
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