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Amélie Bernard
Leggi i suoi articoliPuò un capolavoro essere scambiato per una semplice cornice? È quanto accaduto a Siviglia, dove un dipinto di Joaquín Sorolla è rimasto per alcuni minuti appoggiato su un marciapiede, dimenticato dai proprietari durante la partenza per le vacanze. A raccoglierlo è stato Andrés Hurtado, cinquantasettenne di Murcia, convinto di aver trovato soprattutto un'elegante cornice dorata. Solo diversi giorni dopo avrebbe scoperto di avere tra le mani un'opera attribuita a uno dei più importanti pittori spagnoli tra Otto e Novecento.
La vicenda è iniziata nel centro storico di Siviglia. Una famiglia, impegnata a caricare l'automobile diretta verso la casa al mare, ha lasciato temporaneamente il quadro davanti a un garage. Nella fretta della partenza nessuno si è accorto che il dipinto era rimasto sul marciapiede. Quando i proprietari sono tornati indietro, l'opera era già sparita ed è stata immediatamente denunciata come smarrita.
Nel frattempo Hurtado, che si trovava in città come turista, aveva raccolto il quadro e lo aveva portato con sé in albergo all'interno di una comune borsa della spesa. «Mi aveva colpito la cornice», ha raccontato ai media spagnoli. Del dipinto, inizialmente, non aveva quasi notato il soggetto.
Una volta rientrato a Murcia, il dubbio ha iniziato a insinuarsi. Di fronte alla firma e alla qualità della pittura, Hurtado ha fatto quello che oggi fanno sempre più persone davanti a un oggetto sconosciuto: ha interrogato un sistema di intelligenza artificiale chiedendo un primo riconoscimento dell'opera. La risposta non certificava l'autenticità, ma suggeriva che potesse trattarsi di un Sorolla. L'episodio evidenzia un fenomeno sempre più diffuso. Strumenti di riconoscimento basati sull'intelligenza artificiale stanno entrando nella quotidianità di collezionisti, antiquari e semplici cittadini, offrendo una prima identificazione di opere e oggetti. Rimangono però strumenti orientativi: nessuna applicazione può sostituire le verifiche di autenticità, la documentazione storica e il lavoro degli specialisti.
Nel caso del dipinto, l'identificazione digitale è stata seguita da un comportamento decisivo. Informandosi ulteriormente, Hurtado ha scoperto che l'opera era già ricercata dalla polizia e che i proprietari avevano diffuso appelli parlando di un dipinto dal grande valore affettivo. A quel punto ha contattato direttamente le autorità per chiarire l'accaduto e organizzare la restituzione. Secondo quanto emerso, il quadro raffigura due imbarcazioni sulla costa valenciana, soggetto tipico della produzione di Joaquín Sorolla, artista che tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento contribuì a rinnovare la pittura spagnola attraverso una straordinaria ricerca sulla luce mediterranea. Le sue opere sono oggi conservate nelle principali collezioni internazionali, dal Museo del Prado al Metropolitan Museum of Art, fino al Musée d'Orsay.
I proprietari hanno confermato che il dipinto era stato dimenticato durante il trasloco verso la località di villeggiatura e hanno ringraziato Hurtado, promettendogli una ricompensa simbolica per l'onestà dimostrata. Al di là dell'aneddoto, la vicenda ricorda quanto il valore di un'opera d'arte dipenda anche dalla sua storia documentata. Per alcuni giorni quel dipinto è stato soltanto un oggetto anonimo appoggiato su un marciapiede. È stata la ricostruzione della sua provenienza, unita al riconoscimento della sua possibile attribuzione, a restituirgli identità, significato e proprietà.
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