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Render dell’installazione «UN_Material» firmata da Piero Lissoni nel cortile dell’Università Statale di Milano

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Render dell’installazione «UN_Material» firmata da Piero Lissoni nel cortile dell’Università Statale di Milano

Sanlorenzo porta uno yacht nel cortile dell’Università Statale di Milano

Per il decennale di Sanlorenzo Arts, l’azienda, specializzata nelle realizzazione di imbarcazioni di lusso, durante Milano Design Week riflette sul ruolo del design in quanto dispositivo culturale capace di attivare percezioni, attraversamenti e immaginari

Alessia De Michelis

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Alla Milan Design Week 2026, Sanlorenzo rinnova il proprio posizionamento culturale presentando una nuova espressione del brand, esito di un percorso che intreccia innovazione, artigianalità e visione progettuale. In dialogo con il decennale di Sanlorenzo Arts, piattaforma dedicata alla contaminazione tra arte e design, il cantiere riafferma Milano come crocevia privilegiato per ridefinire il linguaggio dello yachting all’interno di un più ampio contesto creativo.

È in questo quadro che si inserisce «UN_Material», installazione firmata da Piero Lissoni e presentata nella mostra-evento «Interni Materiae», nello storico cortile settecentesco dell’Università degli Studi di Milano dal 20 al 30 aprile. Il progetto segna un’evoluzione nella ricerca dell’azienda: il design non è più solo costruzione, ma dispositivo culturale capace di attivare percezioni, attraversamenti e immaginari.

L’installazione si configura come un disegno architettonico nello spazio. Sezioni trasversali in scala reale ricompongono il volume di uno yacht senza mai restituirlo pienamente: superfici semitrasparenti e sottili strutture metalliche generano una presenza instabile, che emerge e si dissolve nella luce. Il visitatore è invitato a entrare, attraversare, intuire. La struttura, sollevata su una piattaforma che richiama la linea di galleggiamento, amplia la narrazione grazie a elementi in movimento che proiettano l’esperienza oltre la forma fisica.

Lissoni lavora sulla smaterializzazione del concept «She», trasformando l’imbarcazione in una sequenza di «fette» avvolte da tessuti impalpabili: di giorno nube, di notte apparizione. Ne scaturisce una riflessione sull’invisibile, dove la geometria interna diventa racconto e lo yacht si fa visione, più che oggetto.

Alessia De Michelis, 15 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

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Sanlorenzo porta uno yacht nel cortile dell’Università Statale di Milano | Alessia De Michelis

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