Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Ludovica Zecchini
Leggi i suoi articoliNell’autunno londinese, la geografia dell’arte globale converge lungo una direttrice codificata: quella che collega i padiglioni di Regent’s Park per Frieze London e Frieze Masters alle sale d’asta di Mayfair e St James’s - dove si registrano i segnali che arrivano dal mercato secondario. Ed è in questo contesto che Philips - forte di una stagione primaverile chiusa a +60% rispetto allo stesso periodo nel 2025 - svela gli highlight che porterà in asta tra il 15 e 17 ottobre. La strategia della maison? Assecondare la priorità del collezionismo maturo: la forza e la trasparenza della provenienza, certificate da importanti raccolte storiche.
Tra le perle dell'incanto c'è Mathis (1983) di Gerhard Richter, stimato 6-8 milioni di sterline e proveniente dalla storica collezione parigina di Marcel Brient. L’opera rappresenta il primo e più articolato tassello di un celebre nucleo di quattro tele astratte (Abstrakte Bilder) intitolate con nomi di persona (Mathis, Martha, Marian, Maria), che per il pittore coincide con la transizione definitiva - avvenuta negli anni Sessanta - dal fotorealismo monocromo alla sua astrazione più riconoscibile, fatta di una densa materia cromatica disposta sulla tela con gestualità controllata.
La tensione dialettica tra rigore modernista e provocazione trova una sponda nel debutto all’incanto di Keep Ou T (2019) di Banksy (stima 1,2-1,8 milioni di sterline). Realizzato su persiane metalliche (verosimilmente recuperate dall’aeroporto di Heathrow) e presentato alla Summer Exhibition della Royal Academy of Arts nel 2019, il lavoro è un affondo satirico sul trauma post-Brexit, con l'iconico topo stencillato del writer intento a forzare un lucchetto adoperando la lettera "T" sottratta alla scritta. Un dialogo tra ribellione e istituzione che si riflette, poco oltre, nei celebri piccioni impagliati dei Turisti (1997) di Maurizio Cattelan (200-300mila sterline), installazione concepita per la 47ª Biennale di Venezia e volta a denunciare, tra sberleffo e presagio sociologico, il già dilagante iper-turismo lagunare.
Il catalogo rende poi omaggio a David Hockney con quattro opere di primo piano, tra cui Red Leather Chair (2003, stima 500-700mila sterline), intimo tributo alla scomparsa dello scultore basco Eduardo Chillida, già esposto al Guggenheim di Bilbao nel 2006, affiancato da Red and Black Fruit (1988) e dal precoce Sony TV (1968, stima 100-150mila sterline). Una presenza che anticipa l'attesa retrospettiva annunciata dalla Tate per l’autunno 2027 in occasione del novantesimo compleanno del maestro britannico.
A completare la proposta è la ricognizione sui talenti dell'ultra-contemporary. Il lirismo cinematografico di Joseph Yaeger in Once, always (2023, stima 120-180mila sterline), costruito attraverso velature di acquerello su gesso, dialoga con la matericità gestuale di Megan Rooney (Blue departure, 2021, stima 50-70mila sterline) – reduce dal confronto in mostra con Joan Mitchell alla Fondation Louis Vuitton di Pechino – e con le visioni notturne ed evocative della danese Eva Helene Pade (YellowNights, 2020, stima 30-50mila sterline).
In ambito scultore, spicca infine Small Fall 2 III (2015) di Antony Gormley (200-300mila sterline), affiancato da forme plastiche di Tony Cragg (Lane, 2014, stima 180-250mila sterline), una rara Donna sullo sgabello (1974) serigrafata su acciaio lucidato da Michelangelo Pistoletto (150-200mila sterline), così come lavori cardine del modernismo d'Oltremanica firmati Patrick Heron e Elisabeth Frink.
Banksy, Keep Ou T. Stima £1,200,000–1,800,000
Maurizio Cattelan, Turisti. Stima £200,000–300,000
Ludovica Zecchini
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Le opere firmate da Van Gogh, Mondrian, da Kandinskij e Cezanne, dominano gli incanti internazionali e preparano una stagione da miliardi di dollari
Il 19 novembre, nelle sale milanesi di Artcurial a Palazzo Crespi, artisti di generazioni e linguaggi differenti metteranno le proprie opere al servizio di Operation Smile Italia ETS, per sostenere cure e interventi destinati a persone con labiopalatoschisi e malformazioni cranio-maxillo-facciali. A coordinare la selezione, insieme a una rete di artisti, collezionisti e sostenitori, è Giacinto Di Pietrantonio. Che rivendica una scelta precisa: in un’asta benefica il protagonismo curatoriale deve fare un passo indietro. «Lo scopo qui non è mettere in mostra l’idea curatoriale, o l’artista, ma raccogliere fondi».
A Parigi, dal 4 al 9 novembre, mobili, argenti e dipinti della residenza del sovrano lasciano la dimora creata con Alberto Pinto
A distanza di dodici anni, «Mountainsand Clouds» (1976) ritrova il suo assetto originario



