Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Un’équipe di archeologi al lavoro

Foto tratta da Wikipedia. Foto: Arpingstone | Pubblico dominio

Image

Un’équipe di archeologi al lavoro

Foto tratta da Wikipedia. Foto: Arpingstone | Pubblico dominio

Restituzioni incrociate Italia-Grecia di reperti archeologici

Un’équipe di studiosi dei due Paesi, in base a un «memorandum d’intesa» siglato il 19 giugno scorso, lavora congiuntamente allo studio di una serie di reperti frutto di scavi clandestini

Ieri 15 settembre sono iniziati i lavori di studio e restauro di una cospicua serie di reperti da parte di una équipe di archeologi e restauratori italiani e greci, costituita dopo la missione del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, lo scorso 19 giugno ad Atene. 

Nella circostanza è stato sottoscritto un «memorandum d’intesa» dal capo dipartimento per la Tutela del Patrimonio del MiC Luigi La Rocca e dalla direttrice generale per le Antichità e il Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura Ellenico, Olympia Vikatou, che prevedeva questa collaborazione.

Al centro del lavoro dell’equipe italo-greca una serie di frammenti, frutto di scavi clandestini illecitamente detenuti, che riguardano soprattutto vasi a figure rosse di produzione attica. Sono attesi risultati scientifici che porteranno alla restituzione definitiva dei reperti rispettivamente all’Italia e alla Grecia in base alle loro provenienze, dando così l’opportunità di avviare proficue attività congiunte di tutela, divulgazione e di valorizzazione.

Per la parte italiana sono presenti otto specialisti, archeologi e restauratori che lavoreranno insieme ai colleghi greci al Museo Archeologico Nazionale di Salonicco. Tutti professionisti provenienti dalla Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio, dell’Istituto Centrale per l’Archeologia e dell’Istituto Centrale per il Restauro che saranno coordinati dal punto di vista scientifico della professoressa Maria Chiara Monaco dell’Università degli Studi della Basilicata.

Redazione, 16 settembre 2025 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Dietro la corsa al cimelio da 3 milioni di dollari si nasconde la precisa volontà di intercettare una nuova generazione di investitori internazionali

Sedici documenti provengono dal Monastero di San Venerio del Tino, altri sono atti notarili relativi al territorio del Golfo della Spezia e alle zone limitrofe

«Si tratterebbe di un atto di terrorismo di Stato», ha dichiarato il primo ministro polacco Donald Tusk a proposito dell’uccisione dell’artista russo avvenuta in pieno giorno il 15 giugno

Ideato e promosso dalla Fondazione Arte Crt, l’ente «art oriented» della Fondazione Crt, il progetto è rivolto a tutte le scuole della Regione Piemonte, e, per il primo anno, anche della Regione Autonoma della Valle d’Aosta

Restituzioni incrociate Italia-Grecia di reperti archeologici | Redazione

Restituzioni incrociate Italia-Grecia di reperti archeologici | Redazione