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Una veduta del Camerino degli Uccelli a Palazzo Te, Mantova

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Una veduta del Camerino degli Uccelli a Palazzo Te, Mantova

Restaurati gli uccelli del Giardino Segreto di Palazzo Te

La villa mantovana rinnova le ultime due sale inaccessibili del piano terra grazie alla collaborazione con gli Istituti Santa Paola

Ada Masoero

Giornalista e critico d’arte Leggi i suoi articoli

Concluse le celebrazioni e le attività che hanno accompagnato il cinquecentenario di Palazzo Te a Mantova, caduto nel 2025, Fondazione Palazzo Te continua nel suo impegno di recupero e salvaguardia di questo gioiello rinascimentale e avvia il restauro degli ultimi due ambienti degli appartamenti del piano terra che ancora non erano agibili per le loro cattive condizioni di conservazione. Si tratta della Camera Grande e del Camerino degli Uccelli dell’Appartamento del Giardino Segreto, due sale decorate entrambe, la prima delle quali è ornata da un grande fregio, mentre la seconda, incantevole, è uno spazio a pianta ellittica di piccole dimensioni ed esibisce una sessantina di uccelli dipinti nei lacunari trapezoidali del soffitto, sulle cui cornici a stucco (concluse nel 1532) figurano motivi intrecciati e chiodi romani. Nell’ovale centrale si trovano invece le figure a grottesca dipinte nel 1534 da Girolamo da Pontremoli.

È di qui, dal Camerino degli Uccelli, che ha appena preso il via il cantiere di restauro di quest’ultima porzione del palazzo, primo passo dell’accordo di collaborazione stretto da Fondazione Palazzo Te con gli Istituti Santa Paola (diretti da Enrico Furgoni, che già sono intervenuti nel restauro del soffitto della Sala di Amore e Psiche), la cui scuola di restauro ha attivato da tempo corsi di laurea quinquennali. «Una triplice opportunità, spiega a “Il Giornale dell’Arte” il presidente di Fondazione Palazzo Te Giovanni Pasetti, per gli Istituti Santa Paola la possibilità di formare sul campo giovani restauratori in una sede così importante; per noi quella di vedere restaurati gli ultimi due locali ancora da risanare per poterli poi aprire al percorso di visita. Il tutto a costo zero». 

L’Appartamento del Giardino segreto, posto accanto all’Esedra che chiude l’omonimo giardino e che è oggi solo in parte visitabile, «era stato concepito da Giulio Romano, continua Giovanni Pasetti, come una piccola villa pompeiana. Oggi si possono visitare il vestibolo e la Camera di Attilio Regolo con la Loggia e il Giardino, sul quale si affaccia la Grotta con una fontana un tempo incrostata di materiali pregiati. Il Camerino degli Uccelli, invece, era stato pensato come una voliera immaginaria»: uno squisito rifugio, intimo e riservato, per gli svaghi privati di Federico II Gonzaga

Le pareti dei due locali in restauro sono state più volte scialbate e decorate, l’ultima nel tardo Ottocento con motivi a stencil «che saranno conservati, commentano Eugenia Olivari, docente degli Istituti Santa Paola che, insieme alla Soprintendenza competente, guiderà gli studenti nel lavoro di restauro, ed Elena Froldi, restauratrice di Palazzo Te, cui si deve il documentatissimo progetto di restauro. Sotto a questo strato non sembrano infatti esserci interventi precedenti. Le pareti presentano le maggiori criticità perché si assiste a un fenomeno di decoesione delle malte per l’umidità di risalita; il soffitto invece è in buone condizioni. Qui serviranno solo un consolidamento superficiale e una pulitura blanda dei depositi incoerenti che si sono accumulati nel tempo. Quanto agli uccelli dei lacunari (falchetti, aironi, anatre dei laghi mantovani...) sono oggi poco visibili perché furono dipinti a secco e i problemi di percolazione dalle coperture, già sanati tempo addietro, possono aver contribuito allo sbiadimento delle pitture. Che però sono documentate come già sbiadite nel Settecento».

Il cantiere dovrebbe avere la durata di sei mesi (un anno accademico) a partire da ora, ma se sorgeranno imprevisti potrà proseguire anche nell’anno accademico successivo: non è perciò ancora possibile prevedere la fine del restauro di questo locale, cui seguirà quello della Camera Grande e infine quello, complesso, sugli intonaci delle pareti esterne ammalorate dall’umidità. Il tutto, all’interno del Piano di conservazione, fondato sulle disposizioni del Codice dei Beni Culturali, concepito da Fondazione Palazzo Te nell’ambito della Concessione come un «sistema dinamico, che monitora le interazioni tra elementi architettonici e decorativi e processi d’uso». 

Una veduta del Camerino degli Uccelli a Palazzo Te, Mantova

Ada Masoero, 24 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

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Restaurati gli uccelli del Giardino Segreto di Palazzo Te | Ada Masoero

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