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Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliL’11 giugno la sala londinese ha scritto una nuova pagina nella storia del mercato dell’arte dell’Asia Meridionale. L’asta Sublime Shadows: South Asian Art from a Distinguished Collection ha infattin totalizzato l’eccezionale cifra di 18.909.996 sterline, registrando il miglior risultato di sempre per una vendita dedicata a questa categoria ed enfatizzando la crescente attenzione internazionale verso i grandi maestri del subcontinente indiano. Particolarmente significativo il fatto che la vendita sia stata interamente collocata, un risultato che testimonia la straordinaria qualità della selezione e l’interesse dei collezionisti provenienti da tutto il mondo. Si trattava inoltre della prima asta londinese interamente dedicata all’arte dell’Asia Meridionale dal 2019.
A dominare la scena è stato Ganesh Pyne, figura tra le più affascinanti e misteriose dell’arte indiana contemporanea. Il suo «The Fisherman» (1979) ha acceso una serrata competizione tra gli offerenti, con oltre sette minuti di rilanci che hanno portato l’opera a raggiungere 3.832.000 di sterline, quasi dieci volte la stima massima di 350mila sterline. Il risultato ha stabilito un nuovo record mondiale d’asta per l’artista, in una coincidenza particolarmente simbolica: la vendita è avvenuta nel giorno di quello che sarebbe stato il suo compleanno.
Ganesh Pyne, PYNE, «The Fisherman». Courtesy of Christie’s
L’entusiasmo per Pyne non si è fermato qui. Anche «Under the Red Cloud (or The Amphibian)», realizzato nel 1970, ha ottenuto un risultato straordinario, venendo aggiudicato per 2.368.000 contro una stima di 200mila–300mila. Due risultati che confermano il crescente riconoscimento internazionale dell’opera dell’artista bengalese e il suo ruolo centrale nella storia dell’arte moderna indiana. Tra i protagonisti della vendita spicca anche Vasudeo S. Gaitonde, maestro dell’astrazione contemplativa. Il suo «Untitled» del 1971 ha raggiunto 2.246.000, consolidando ulteriormente la solidità del mercato per uno degli artisti più ricercati e apprezzati dell’arte asiatica del XX secolo.
Vasudeo S. Gaitonde, «Untitled». Courtesy of Christie’s
Uno dei momenti più sorprendenti dell’asta è stato però il successo di Abanindranath Tagore. La sua rara e intensa opera Mahatma Gandhi, «The Spinner of a Nation’s Destiny» (circa 1922) è passata da una stima di appena 30mila–50mila sterline a un’aggiudicazione finale di 1.041.400! Questa è stata una delle performance più spettacolari della giornata. Il risultato evidenzia non solo il valore artistico dell’opera ma anche il forte interesse per lavori che raccontano momenti cruciali della storia e dell’identità culturale dell’India. A rendere ancora più straordinaria la vendita è stato il numero di record stabiliti: ben 19 record mondiali d’asta, un dato che sottolinea la profonda rivalutazione in atto per gli artisti dell’Asia Meridionale e la crescente fiducia del mercato in questo segmento.Dopo gli eccellenti risultati ottenuti sia a Londra sia a New York, il mercato dell’arte dell’Asia Meridionale si conferma insomma uno dei comparti più dinamici e promettenti del panorama internazionale.
Camilla Sordi
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