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Lavinia Trivulzio
Leggi i suoi articoliCon la scomparsa di David Hockney, avvenuta l'11 giugno a Londra all'età di 88 anni, il mondo dell'arte perde una delle figure più influenti della seconda metà del Novecento. Pittore, disegnatore, incisore, sperimentatore instancabile e tra i protagonisti della Pop Art britannica, Hockney ha attraversato oltre sessant'anni di storia dell'arte mantenendo una straordinaria capacità di reinventare il proprio linguaggio. Parallelamente, ha costruito uno dei mercati più forti e stabili dell'arte contemporanea internazionale. Se molti artisti vedono alternarsi momenti di entusiasmo e fasi di contrazione, il caso Hockney appare diverso. Le sue opere più importanti hanno consolidato nel tempo valori elevati, sostenuti da una combinazione rara di qualità museale, riconoscibilità iconografica e rilevanza storica. Il risultato è un mercato che negli ultimi dieci anni ha prodotto alcuni dei più importanti risultati d'asta del contemporaneo.
Al vertice si trova «Portrait of an Artist (Pool with Two Figures)» del 1972, venduto da Christie's New York nel novembre 2018 per 90,3 milioni di dollari. L'opera, una delle immagini più celebri della storia dell'arte contemporanea, raffigura un uomo in piedi sul bordo di una piscina mentre osserva una figura immersa nell'acqua. La tela sintetizza molti dei temi centrali della ricerca di Hockney: il desiderio, la distanza emotiva, la luce californiana e l'uso della piscina come metafora visiva. Al momento della vendita stabilì il record mondiale per un artista vivente, superato soltanto l'anno successivo dal Rabbit di Jeff Koons.
Al secondo posto figura «Henry Geldzahler and Christopher Scott» del 1969, aggiudicato nel 2019 da Christie's Londra per 49,5 milioni di dollari. Il dipinto appartiene alla celebre serie dei doppi ritratti che Hockney sviluppò tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta. Qui il protagonista è Henry Geldzahler, figura chiave del Metropolitan Museum di New York e tra i più influenti curatori americani del secolo scorso. L'opera conferma il peso crescente che il mercato attribuisce a questa fase della sua produzione, considerata oggi uno dei vertici della pittura figurativa del dopoguerra.
Segue «Christopher Isherwood and Don Bachardy», venduto nel 2025 per 44,4 milioni di dollari a New York. Anche in questo caso si tratta di un doppio ritratto e di un'opera cruciale per comprendere il modo in cui Hockney affrontò il tema dell'identità e delle relazioni affettive. Il dipinto raffigura lo scrittore Christopher Isherwood e il compagno Don Bachardy, diventando una delle immagini più significative della rappresentazione della cultura queer nella pittura del secondo Novecento.
Al quarto posto si colloca «Nichols Canyon» del 1980, battuto da Phillips New York per 41 milioni di dollari. È un caso particolare nella classifica dell'artista perché rappresenta il solo grande paesaggio a comparire tra i suoi massimi risultati d'asta. L'opera traduce il territorio collinare di Los Angeles in una complessa costruzione cromatica e spaziale, dimostrando come il paesaggio fosse per Hockney un campo di sperimentazione tanto importante quanto la figura umana.
Chiude la graduatoria «The Splash» del 1966, venduto da Sotheby's Londra nel 2020 per quasi 30 milioni di dollari. Considerato il "gemello" del celeberrimo A Bigger Splash conservato alla Tate Britain, il dipinto appartiene al ciclo che più di ogni altro ha contribuito a fissare l'immagine pubblica dell'artista. Le piscine della California, con le loro superfici geometriche e le esplosioni d'acqua congelate nel tempo, sono diventate uno dei simboli visivi più riconoscibili dell'arte del XX secolo.
Osservando questa graduatoria emerge un dato significativo. Il mercato non premia soltanto le opere più belle o più rare, ma quelle che condensano in modo più efficace l'identità dell'artista. Nel caso di Hockney, le piscine, i doppi ritratti, la California e la rappresentazione della vita privata costituiscono un corpus iconografico immediatamente riconoscibile, capace di attraversare generazioni di collezionisti
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