Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Piotr Hanzelewicz, «La carta dei diritti della bomba»

Image

Piotr Hanzelewicz, «La carta dei diritti della bomba»

Premio Sulmona 2026, l’arte come traccia di verità: ecco tutti i vincitori

Ad aggiudicarsi la 53ma edizione è Piotr Hanzelewicz, al secondo posto Marco Stefanucci e al terzo Veronica Pratelli. Il 25 ottobre, alle 18, al Complesso museale civico-diocesano di Santa Chiara, il curatore Ivan D’Alberto li incontrerà in un talk pubblico

Alessia De Michelis

Leggi i suoi articoli

È Piotr Hanzelewicz il vincitore della 53ma edizione del Premio Sulmona, promosso dal Circolo d’Arte e Cultura Il Quadrivio, presieduto da Paola Pelino, con la curatela di Ivan D’Alberto. La sua ricerca, condotta attraverso processi di ossidoriduzione e corrosione provocati da monete da un centesimo su superfici cartacee e tessili, indaga il valore e l’usura del tempo. Al secondo posto Marco Stefanucci, con una pittura che fa emergere le immagini da stratificazioni di bitumi e acidi, in un dialogo tra ombra e luce; terza classificata Veronica Pratelli, che attraverso l’incisione su metallo traduce memoria interiore e paesaggio in una partitura esistenziale.

Intitolata «To Think-l’arte lascia un segno», l’edizione 2026 riflette sul rapporto tra scrittura e linguaggi visivi, ispirandosi al mito di Filomela nelle Metamorfosi di Ovidio e alla capacità dell’arte di dare forma alla verità anche quando la parola viene negata.

Per la Sezione Accademia, dedicata ai giovani talenti, è stata premiata Ilaria Marchetti dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, con «Zero», opera video incentrata sulla progressiva sottrazione del corpo e sulle dinamiche di presenza e assenza. La Sezione Territorio ha invece riconosciuto la ricerca multidisciplinare di Martina Marini Misterioso, presentata dalla Fondazione Aria di Pescara, che affronta memoria, identità politica e dimensione collettiva attraverso un’installazione ambientale e interventi su carta trasparente. Il Premio Speciale Rivista d’Arte è andato a Luca Armigero per la serie pittorica «Barcodes», cui sarà dedicato un focus monografico sulla rivista «Segno». Il Premio Speciale della Critica è stato assegnato a Francesco Impellizzeri per i suoi dispositivi performativi e i «Pensierini», rilettura ironica dei rituali del sistema dell’arte. La Sezione Giornalismo celebra Umberto Sala, fondatore con Lucia Spadano di «Segno», nel cinquantesimo anniversario della rivista, insieme a Piero Sansonetti, Cristina Bianchino, Andrea Pancani, Antonino Monteleone e Maria Carmela Colaiacovo.

Il 25 ottobre, alle 18, al Complesso museale civico-diocesano di Santa Chiara, D’Alberto incontrerà i vincitori in un talk pubblico.

Alessia De Michelis, 20 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

Alessia De Michelis

Leggi i suoi articoli

Premio Sulmona 2026, l’arte come traccia di verità: ecco tutti i vincitori | Alessia De Michelis

Premio Sulmona 2026, l’arte come traccia di verità: ecco tutti i vincitori | Alessia De Michelis