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Alberto Camogli
Leggi i suoi articoliEsther Schipper trasforma i propri spazi parigini al piano nobile con affaccio su Place Vendôme in un interno domestico reattivo, dove le persiane motorizzate scandiscono l'ingresso della luce naturale con il ritmo alternato di una palpebra. Nella personale aperta a Parigi fino al 21 novembre 2026, l'artista francese Philippe Parreno orchestra una coreografia di architettura, arredi e fenomeni atmosferici estesa nel tempo, trasformando la galleria in un organismo sensibile e in continua mutazione.
A dominare la sala centrale è «Membrane», un dispositivo scultoreo di antenne progettato per captare e registrare in tempo reale i dati ambientali della stanza - dalla temperatura alla pressione, dall'umidità fino al respiro dei visitatori - guidando i movimenti e la luminosità dell'intero percorso. È questo ecosistema sensoriale ad attivare «Chronochromes» (2026), una carta da parati a motivi vegetali applicata su una superficie fosforescente: quando le tende oscurano le finestre, la superficie imbevuta di luce accumulata inizia a sprigionare un bagliore autonomo, per poi degradare lentamente nel buio e riattivarsi al ciclo successivo.
Il dialogo con la dimensione temporale e la vita segreta degli oggetti prosegue con le serie «Happy Ending» (2014–in corso) e «Moving Lamps» (2024–in corso), in cui le lampade d'arredo, animate da sfarfallii e impulsi luminosi che ne suggeriscono una natura da automa o una presenza fantasmatica, riemergono in nuove configurazioni portando con sé le tracce delle loro precedenti incarnazioni. A scandire un ulteriore ritmo nello spazio è l'inedito «Marquee» (2026), un bassorilievo strutturato per creare un'illusione prospettica, le cui luci pulsano secondo sequenze predeterminate. L'appartamento parigino cessa così di essere un semplice contenitore per farsi partecipe attivo della mostra, un ambiente in cui la percezione dello spazio viene continuamente ridefinita dal tempo, dal buio e dall'apparente autonomia degli oggetti.
Exhibition view: Philippe Parreno, Esther Schipper, Paris, 2026. Photo © Andrea Rossetti
Exhibition view: Philippe Parreno, Esther Schipper, Paris, 2026. Photo © Andrea Rossetti
Alberto Camogli
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