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Oltre alla quarta edizione di «Progetto Genesi» a Castelbasso, la collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e l’appuntamento a Napoli ispirato al cinema di Pier Paolo Pasolini, saranno inaugurati i progetti speciali con artiste come Louise Nevelson, Mona Hatoum e Neshat, passando per l’intervento permanente di Petrit Halilaj a Cigognola
- Alessia De Michelis
- 12 aprile 2026
- 00’minuti di lettura
Veduta espositiva della mostra «Mémoires de Femmes» all’Unesco, Parigi
Foto © Cyril Bailleul. Courtesy Unesco e Associazione Genesi
Per il 2026 Associazione Genesi vuole coniugare produzione artistica, impegno sociale e dimensione internazionale
Oltre alla quarta edizione di «Progetto Genesi» a Castelbasso, la collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e l’appuntamento a Napoli ispirato al cinema di Pier Paolo Pasolini, saranno inaugurati i progetti speciali con artiste come Louise Nevelson, Mona Hatoum e Neshat, passando per l’intervento permanente di Petrit Halilaj a Cigognola
- Alessia De Michelis
- 12 aprile 2026
- 00’minuti di lettura
Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliUn articolato intreccio tra mostre, progetti speciali e attività educative definisce il programma 2026 di Associazione Genesi, realtà nata nel 2020 su iniziativa di Letizia Moratti e oggi sempre più orientata a consolidare la propria identità di museo itinerante.
Dopo tre progetti speciali che rafforzano il dialogo con istituzioni internazionali (tra cui «Mémoires de Femmes» presso l’Unesco a Parigi e la personale «Do U Dare!» di Shirin Neshat a Palazzo Marin a Venezia, dal 9 maggio al 6 settembre) il programma entra nel vivo con un ciclo di mostre curate da Ilaria Bernardi. Centrale è la duplice vocazione dell’Associazione: produrre nuove esposizioni e attivare la propria collezione come strumento critico sulle urgenze contemporanee.
La quarta edizione di «Progetto Genesi» alla Fondazione Malvina Menegaz di Castelbasso (Te), dal 25 luglio al 31 agosto, presenta una selezione di opere della collezione, affiancate da nuove acquisizioni di artisti internazionali, mentre la collaborazione con la torinese Fondazione Sandretto Re Rebaudengo prosegue dal 11 settembre al 10 ottobre con la personale di Adji Dieye, dedicata ai dispositivi di mediazione e narrazione dell’arte nello spazio pubblico. Il percorso si conclude (inizio dicembre 2026-fine febbraio 2027) a Napoli con «Innesti. Appunti per un’Orestiade africana», ispirata al cinema di Pier Paolo Pasolini, che indaga le relazioni culturali tra Italia e Africa attraverso artisti di diverse generazioni.
Parallelamente, i progetti speciali delineano una traiettoria tematica precisa: dalla riflessione sulla memoria e il ruolo delle donne con artiste come Louise Nevelson e Mona Hatoum, fino alle tensioni identitarie e politiche esplorate da Neshat, passando per l’intervento permanente di Petrit Halilaj a Cigognola (dal 6 giugno).
A completare il programma, un’estesa attività educativa e partecipativa, sviluppata anche con realtà accademiche e organizzazioni per i diritti umani, e il progetto di Irene Dionisio, che traduce in forma collettiva il tema della memoria e della responsabilità civile.
Nel suo insieme, la programmazione 2026 conferma la volontà di Associazione Genesi di coniugare produzione artistica, impegno sociale e dimensione internazionale, consolidando un modello curatoriale capace di mettere in relazione estetica e urgenza politica.