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Carlino Corezzi
Leggi i suoi articoliNel 1953 Tranquillo Valente entra nel mondo della gioielleria milanese. Da quella esperienza, settant’anni dopo, nasce Marco Valente High Jewelry, la maison fondata nel 2020 dal figlio Marco, gemmologo e designer, che con le collezioni 2026 porta avanti un progetto nel quale il valore del gioiello parte dalla qualità della pietra e dalla precisione della manifattura. Il percorso di Marco Valente attraversa la tradizione orafa familiare, la formazione gemmologica e gli anni trascorsi come designer e direttore creativo per marchi internazionali. L’esperienza confluisce oggi in una maison che fonda la propria identità sul diamante, trattato come origine del progetto. Da questa impostazione derivano la selezione delle pietre, il disegno delle montature e la ricerca tecnica che caratterizza ogni collezione. La scelta delle gemme segue criteri dichiarati con precisione.
La maison utilizza prevalentemente diamanti Triple Excellent nelle gradazioni D, E ed F, provenienti da un unico produttore, soluzione che garantisce continuità qualitativa e tracciabilità della filiera. I diamanti superiori a 0,40 carati sono certificati dal Gemological Institute of America (GIA), riferimento internazionale per la classificazione gemmologica. La provenienza della pietra e il controllo dell’intero processo diventano così parte del valore attribuito al gioiello, insieme alla lavorazione artigianale. Le novità del 2026 ampliano le tre linee nelle quali la maison organizza la propria produzione — Iconic, Outstanding ed Essential — mantenendo costante una ricerca progettuale orientata a leggerezza, movimento e versatilità. Collane trasformabili, elementi modulari e montature studiate per accompagnare il corpo riflettono un’idea di alta gioielleria che mette al centro l’uso dell’oggetto oltre al suo valore formale. La modularità non rappresenta un esercizio tecnico, ma uno strumento per offrire diverse modalità di utilizzo senza modificare l’identità del progetto. La sede della maison, nel centro storico di Milano, di fronte a Piazza Affari, richiama inoltre il legame con la cultura del design milanese. Precisione delle proporzioni, essenzialità delle forme e attenzione alla costruzione vengono assunte come principi progettuali applicati all’alta gioielleria.
Carlino Corezzi
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