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Musica, teatro e fotografia nei reparti ospedalieri: il modello Maugeri vince il Premio Cultura + Impresa

Il progetto Maugeri in Arte, nato nel 2017 per portare arte e cultura negli istituti del gruppo sanitario, si aggiudica il primo posto nella categoria «Produzioni culturali d’impresa», creando un modello che trasforma i luoghi di cura in spazi di relazione aperti al territorio

Carlino Corezzi

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Musica, teatro, poesia, fotografia e arti visive nei corridoi e nelle sale di un ospedale come parte di un progetto che prova a ripensare il rapporto tra cura, benessere e cultura. Con questa idea, il programma Maugeri in Arte si è aggiudicato il primo posto nella categoria «Produzioni culturali d’impresa» della XIII edizione del Premio Cultura + Impresa, riconoscimento dedicato alle collaborazioni tra aziende e mondo culturale. La cerimonia si è svolta al MEET Digital Culture Center di Milano. Avviato nel 2017, il progetto nasce con l’obiettivo di umanizzare i luoghi di cura attraverso un programma continuativo di concerti, mostre, incontri e iniziative culturali. Nel corso degli anni ha coinvolto gli IRCCS Maugeri di Pavia, Castel Goffredo, Montescano, Milano, Lumezzane, Bari, Telese Terme e gli istituti di Napoli Hermitage e Marina di Ginosa, trasformando le strutture sanitarie in spazi aperti non soltanto ai pazienti, ma anche ai caregiver e alla cittadinanza. Il premio è stato assegnato da una giuria composta da ventinove membri nell’ambito del panel dedicato al tema «Arti e cultura portatrici di benessere per le persone e le comunità», riconoscendo il valore di un’esperienza che utilizza la produzione culturale come strumento di relazione e di costruzione di comunità. 

«L’iniziativa Maugeri in Arte risponde alla volontà di umanizzare sempre di più le strutture sanitarie, muovendo dalla certezza che l’armonia e la bellezza estetica, espresse in ogni manifestazione artistica, giochino un ruolo attivo nel favorire la guarigione e nel supportare la riabilitazione sia fisica sia psicologica dei pazienti», ha spiegato Annalisa Andaloro, direttore Procurement and Supply Chain di Maugeri e direttore artistico del progetto, che ha ritirato il riconoscimento a Milano. L’idea si inserisce in un filone di ricerca sempre più presente anche in ambito internazionale: quello che vede le pratiche artistiche e culturali come elementi in grado di incidere sul benessere delle persone e sulla qualità degli spazi di cura. In questo senso, il progetto di Maugeri prova a superare la tradizionale separazione tra ospedale e vita culturale, trasformando i luoghi della sanità in ambienti di incontro, partecipazione e condivisione. «Questo riconoscimento conferma la validità di una visione che pone la persona al centro del percorso di cura, valorizzando il contributo che arte e cultura possono offrire al benessere complessivo», ha commentato Chiara Maugeri, vicepresidente del gruppo e Director Corporate Identity and Values. «Per Maugeri è motivo di orgoglio ricevere un premio per un progetto che interpreta concretamente la nostra idea di sanità: sempre più umana, aperta al territorio e capace di generare valore per la comunità». A suggellare il riconoscimento è stato anche il Premio d’Artista Culture in Motion, realizzato dalla fotografa Monica Silva: una fotografia digitale stampata su plexiglass che reca la frase «Quando l’impresa incontra l’arte», sintesi di un progetto che, da quasi dieci anni, utilizza la cultura come strumento di cura e di relazione sociale. 

Carlino Corezzi, 06 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

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