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Cécile Verdier, presidente di Christie’s Francia e banditrice, mentre aggiudica la coppia di dipinti di Hubert Robert, Un Artiste présente un portrait à Madame Geoffrin ; Le Déjeuner de Madame Geoffrin, venduta per 2.439.000 € e aggiudicata dal Musée du Louvre

© Christie's Images Ltd 2026, Ana Buklovska

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Cécile Verdier, presidente di Christie’s Francia e banditrice, mentre aggiudica la coppia di dipinti di Hubert Robert, Un Artiste présente un portrait à Madame Geoffrin ; Le Déjeuner de Madame Geoffrin, venduta per 2.439.000 € e aggiudicata dal Musée du Louvre

© Christie's Images Ltd 2026, Ana Buklovska

Parigi, Christie’s supera gli 11,9 milioni di euro: aste record per Veil-Picard e Barbier-Mueller

Capolavori del Settecento e rarità bibliografiche infiammano il mercato: Jean-Honoré Fragonard guida le aggiudicazioni mentre musei e collezionisti si contendono opere storiche tra rialzi e prelazioni istituzionali

Margherita Panaciciu

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Le aste organizzate da Christie's a Parigi il 24 e 25 marzo hanno offerto uno spaccato estremamente significativo del mercato europeo, articolandosi attorno a due nuclei collezionistici di altissimo profilo: da un lato la raccolta di pittura e disegno del Settecento francese di Arthur Georges Veil-Picard, dall’altro la straordinaria biblioteca poetica di Jean Paul Barbier-Mueller: due universi apparentemente distanti — arti visive e libro antico ma accomunati da una stessa logica di costruzione: rigore, coerenza e ambizione culturale.

La vendita Chefs-d'œuvre de la collection Veil-Picard ha rappresentato il fulcro dell’intero evento, totalizzando 9.433.135 euro e superando nettamente le stime. D'altronde l'evento pare fosse atteso da decenni in quanto si trattava della messa sul mercato di una raccolta costruita con straordinaria coerenza attorno all’estetica del XVIII secolo francese.  Arthur Georges Veil-Picard aveva concepito la sua collezione come un sistema chiuso e perfettamente calibrato, guidato non da logiche speculative ma da una sensibilità profondamente estetica. Questo approccio si è riflesso direttamente nei risultati: ogni opera era un tassello di un discorso più ampio, immediatamente riconoscibile e quindi estremamente desiderabile. Il successo della vendita è stato alimentato da una competizione intensa tra collezionisti privati e istituzioni, segno evidente di come opere di qualità museale, con provenienze limpide e selezione rigorosa, rappresentino oggi un segmento particolarmente solido del mercato.

Protagonista assoluto è stato Jean-Honoré Fragonard, figura centrale nella costruzione del gusto di Veil-Picard. La sua «L’Heureuse Famille» ha raggiunto 2.866.000 euro, superando la stima massima e confermandosi come uno dei vertici della pittura settecentesca sul mercato recente. Ancora più indicativo è il risultato della «Petite coquette», venduta a 1.016.000 euro, quasi tre volte la stima. Qui emerge un dato fondamentale: il mercato premia sempre più le opere di formato contenuto ma di forte intensità narrativa. Fragonard, con la sua capacità di cogliere momenti intimi e psicologicamente vibranti, risponde perfettamente a questa domanda contemporanea. Un altro momento cruciale è stato rappresentato dalla coppia di dipinti di Hubert Robert, raffiguranti scene legate a Madame Geoffrin, figura chiave della sociabilità illuminista. L’aggiudicazione di «Le Déjeuner de Madame Geoffrin» a 2.439.000 euro, il triplo della stima, è stata seguita dalla prelazione del Musée du Louvre. Questo episodio è emblematico: un intervento mirato a preservare un frammento essenziale della cultura visiva del XVIII secolo francese.

Ma e i dipinti hanno costituito i vertici economici, i disegni hanno rappresentato il vero barometro della vitalità del mercato. Le aggiudicazioni registrate mostrano una domanda estremamente selettiva ma anche molto competitiva. L’opera di Antoine Watteau, «Homme debout tenant une guitare», ha raggiunto 838.200 euro, confermando il fascino intramontabile dell’artista, soprattutto per fogli inediti o poco noti. Ancora più sorprendente è stato il risultato di Gabriel de Saint-Aubin, il cui «L’Académie particulière» ha quadruplicato la stima arrivando a 622.300. Il mercato pare quindi valorizzare sempre più opere capaci di restituire scene di vita quotidiana, intime e quasi «rubate», che dialogano con una sensibilità contemporanea.

Un ulteriore elemento distintivo della collezione è la presenza di opere con forte contenuto storico. I disegni di Jean-Michel Moreau le Jeune, dedicati alle celebrazioni per la nascita del Delfino nel 1783, sono stati acquisiti dal Musée national du Château de Versailles. Queste aggiudicazioni hanno evidenziato un’altra dinamica fondamentale: le istituzioni non intervengono solo per capolavori iconici ma anche per opere che documentano momenti chiave della storia politica e cerimoniale francese.

 

 

Jean-Honoré Fragonard, «L'Heureuse Famille», detto anche «Jeune Couple contemplant un enfant endormi» o «Le Retour au logis» o «La Réconciliation» è passato di mano a 2.866.000 euro. © Christie's Images Ltd 2026

Gabriel De Saint-Aubin, «L’Académie particulière», 1776, è passato di mano a 622,300 euro. © Christie's Images Ltd 2026

Se la collezione Veil-Picard rappresentava il trionfo dell’immagine, La bibliothèque poétique de Jean Paul Barbier-Mueller ha incarnato il primato della parola. Questa quarta e ultima parte della vendita ha totalizzato 1.240.663 euro, superando le stime e confermando la vitalità del mercato del libro antico. Costruita nell’arco di oltre mezzo secolo, la raccolta riflette la personalità del suo autore: un collezionista erudito, capace di individuare non solo rarità bibliografiche ma anche nodi fondamentali della storia letteraria europea.

Al centro della vendita si collocano le opere di Pierre de Ronsard, figura dominante della poesia francese del XVI secolo. Due esemplari delle sue Œuvres hanno raggiunto 158.750 e 111.760 euro, dimostrando come i pilastri del canone vengano premiati, soprattutto quando presentati in condizioni eccezionali. Questi risultati non sono casuali ma riflettono una domanda stabile per opere che rappresentano momenti fondativi della cultura letteraria. Uno degli aspetti più interessanti della vendita è stato il forte interesse per la poesia femminile del Cinquecento. L’edizione delle opere di Louise Labé ha raggiunto 133.350 euro, raddoppiando la stima. Tra queste opere, che rappresentano testimonianze rare di una produzione a lungo marginalizzata, particolarmente significativo è il caso del manoscritto di Marguerite de Bretagne, acquisito da una biblioteca pubblica. Anche questo episodio conferma un trend già osservato nella vendita Veil-Picard, ovvero il ruolo crescente delle istituzioni nel preservare materiali considerati strategici per la memoria culturale.

Analogamente, l’acquisizione da parte della Bibliothèque municipale de Poitiers di un’opera di Jacques Béreau, seppur a un valore economico modesto, sottolinea come anche lotti meno spettacolari possano avere grande importanza per collezioni pubbliche specializzate. A differenza del mercato della pittura, quello librario si caratterizza per una platea più ristretta ma altamente competente. Le aggiudicazioni sopra stima indicano una competizione mirata, basata su conoscenze approfondite e su interessi specifici.

Pierre de Ronsard, Les Oeuvres. Paris : Gabriel Buon, 1567 hanno realizzato 158,750 euro. © Christie's Images Ltd 2026

Margherita Panaciciu, 31 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

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