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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliPalazzo Tatoi, un’ex residenza estiva della famiglia reale greca situata poco fuori da Atene, aprirà le porte al pubblico nel 2026. Lo ha annunciato il 19 gennaio la ministra greca della Cultura Lina Mendoni, durante i funerali dell’ex principessa Irene di Grecia, sorella dell’ultimo re del paese, Costantino II, sepolta nel cimitero reale. Il progetto di creare all’interno di questo complesso uno «spazio verde aperto e accessibile a molteplici attività» compirà un primo passo quest’anno.
La dimora insite su un’area di circa 4.700 ettari, presso il comune di Acharnes. Fatta costruire poco fuori da Atene da Giorgio I, il secondo re di Grecia, nel 1870, il Palazzo traeva ispirazione dal cottage gotico di Peterhof, a San Pietroburgo. Fu residenza estiva della casa reale di Grecia, luogo di nascita di molti suoi membri e una sorta di «pantheon» dinastico della stirpe. La zona è un pendio densamente boscoso a sud-est del monte Parnete e ha ripreso il classico nome di Decelea, l’antico insediamento attico fondato in quel luogo nel V secolo a.C.
In questi anni sono stati effettuati lavori di conservazione su circa 45mila oggetti presenti a Tatoi, ha dichiarato la ministra Mendoni. Questo tesoro di oltre 100mila pezzi comprende abiti d’epoca, libri, oggetti di uso quotidiano, opere d’arte, automobili e carrozze reali. «La tenuta di Tatoi è uno dei siti storici più importanti dell’ellenismo moderno. Nel cuore della sua bellezza naturale si concentra la memoria della storia politica e sociale moderna del nostro Paese», afferma Mendoni in un comunicato.
La tenuta è stata sottoposta a importanti lavori di ristrutturazione, per un costo di oltre 70 milioni di euro, dopo essere stata quasi completamente distrutta da un incendio boschivo nell’estate del 2021.
Un'immagine odierna del Palazzo Tatoi. Foto tratta da Wikipedia. Foto: Vasilofron | CC BY SA 3.0
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