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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliSabato 21 e domenica 22 marzo tornano per la 34ma edizione le «Giornate Fai di Primavera», il grande evento di piazza attraverso il quale dal 1993 il Fai-Fondo Ambiente Italiano dà la possibilità a centinaia di migliaia di italiani, nel primo fine settimana di primavera, di riappropriarsi del patrimonio culturale e paesaggistico delle città e dei territori in cui vivono. Un patrimonio fatto di tesori d’arte e natura più o meno conosciuti e anche di storie, tradizioni e saperi unici che vengono tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono, celebrato con una «festa collettiva» pensata per promuoverne la conoscenza, la cura e la tutela.
Grazie all’impegno di migliaia di volontari di Delegazioni e Gruppi Fai in tutte le regioni, saranno visitabili a contributo libero centinaia di luoghi d’arte, storia e natura dal Nord al Sud della Penisola, spesso poco conosciuti e valorizzati, molti dei quali solitamente inaccessibili: dalle ville ai castelli, dalle chiese ai luoghi dell’educazione, dai laboratori artigiani alle aree naturalistiche, passando per teatri, collezioni d’arte e siti produttivi.
Ecco i numeri della 34ma edizione della manifestazione. I 780 luoghi visitabili si trovano in 400 città e 20 regioni italiane. I volontari saranno 7.500 e gli apprendisti ciceroni 17mila. Tra i siti culturali aperti, saranno 210 i luoghi di culto, 200 i palazzi e le ville, 35 i borghi, 30 i castelli. E poi 30 case private, 24 beni in restauro, 20 teatri, 10 passeggiate, 10 campanili o torri, 9 prefetture, 8 mulini, 6 luoghi di innovazione e ricerca, 3 case-studio, 3 ipogei, 2 cimiteri monumentali, 2 orti botanici, 1 centrale idroelettrica, 1 faro, 1 albero monumentale, 2 aeroporti e 25 aree verdi.
Tra le aperture in varie città, si notano: • per Roma, il Palazzo del Ministero dell’Istruzione e del Merito, progettato da Cesare Bazzani nel 1912; la Corte Suprema di Cassazione, con sede nel Palazzo di Giustizia; il rinascimentale Palazzo della Cancelleria; e (riservato agli iscritti Fai) il Palazzo Corrodi, nato a inizio Novecento per iniziativa del pittore Hermann David Salomon Corrodi come complesso di atelier per artisti; • per Milano, il Palazzo delle Finanze, edificato negli anni Trenta; il Palazzo Turati, con un piano nobile decorato da opere di grandi maestri dell’Ottocento lombardo; e la Torre Libeskind (riservata agli iscritti Fai e solo su prenotazione), costruita tra il 2015 e il 2020; • in Emilia-Romagna, il Complesso di San Giovanni in Monte a Bologna, già convento con un grande chiostro rinascimentale; • a Napoli, lo Stadio Maradona e il Palazzo Avalos del Vasto (riservato agli iscritti Fai); • in Liguria la Lanterna di Genova e la Stazione Elicotteri della Marina Militare a Sarzana (Sp); • a Torino, il Palazzo di Città, sede del Municipio, l’Opificio delle Rosine e l’Auditorium Rai Arturo Toscanini di via Rossini; • in Sicilia, Porta Nuova a Palermo e il Monastero benedettino di San Placido Calonerò a Messina; • a Firenze il Palazzo Cerretani (su prenotazione), sede della Giunta della Regione Toscana, e il Palazzo Buontalenti o Casino Mediceo di San Marco; • in Veneto la gotica Ca’ Giustinian a Venezia (riservata agli iscritti Fai) e l’ex Ospedale Psichiatrico Provinciale a Padova.
Tra le novità di questa edizione, infine, un itinerario «francescano» per commemorare gli 800 anni dalla morte del Poverello di Assisi, itinerario diffuso in varie regioni italiane: dal Santuario di San Donato a Ripacandida (Pz), con annesso il Giardino storico di San Francesco; il complesso francescano di San Bernardino a Caravaggio (Bg); e il Convento di San Fortunato a Montefalco (Pg).
La facciata esterna del Municipio (o Palazzo di Città) di Torino. Foto tratta da Wikipedia. Foto Zairon | CC BY SA 4.0
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