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Testa femminile dalla decorazione frontonale del tempio di Hera Lacinia, conservata al Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna

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Testa femminile dalla decorazione frontonale del tempio di Hera Lacinia, conservata al Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna

Torna accessibile al pubblico, dopo un radicale riallestimento, il Museo Archeologico di Capo Colonna

L’intervento ha reintegrato le più recenti scoperte scientifiche, ha migliorato l’accessibilità e ha dotato le sale di nuovi apparati informativi e didattici. Sono stati anche potenziati i sistemi di comunicazione e mediazione culturale

Roberto Mercuzio

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Riapre l’11 marzo il Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna, situato a pochi chilometri da Crotone. La struttura accoglierà nuovamente il pubblico dopo un riallestimento complessivo degli spazi espositivi che ha reintegrato le più recenti scoperte scientifiche, ha migliorato l’accessibilità, ha dotato le sale di nuovi apparati informativi e didattici e ha posto le basi per un dialogo più stretto con il paesaggio e le comunità locali, restituendo al territorio un luogo simbolo della memoria storica della costa ionica. Sono stati anche potenziati i sistemi di comunicazione e mediazione culturale.

«La riapertura, si legge in una nota, rappresenta una tappa significativa nel percorso di valorizzazione dei Parchi, realizzato secondo le più recenti linee di indirizzo in tema di accessibilità cognitiva del Ministero della Cultura. Il progetto è stato possibile grazie a importanti investimenti pubblici, in primo luogo quelli del Pnrr, affiancati da ulteriori risorse statali destinate alla tutela e valorizzazione dei Parchi».

«Particolare attenzione, continua la nota, è stata riservata all’accessibilità fisica e cognitiva, alla sicurezza, all’efficienza degli impianti e alla rifunzionalizzazione degli ambienti destinati ai servizi educativi e alle attività di studio e ricerca».

«Con la riapertura del Museo archeologico nazionale di Capo Colonna restituiamo al pubblico una realtà rinnovata, più accessibile e pienamente integrata con il paesaggio e con il Parco archeologico», ha dichiarato il direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari, Filippo Demma. «Questo progetto rafforza il dialogo tra ricerca, tutela e comunità, trasformando il museo in uno spazio vivo di conoscenza, educazione e partecipazione».

L’11 marzo alle 16.30 è prevista una presentazione ufficiale per autorità e stampa, mentre il pubblico potrà accedere alle sale dalle 19 alle 22.30.

Roberto Mercuzio, 04 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

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